La tournée dei norvegesi Parallax+Hytta da martedì a domenica tocca luoghi suggestivi del Triveneto, il gruppo di fusione tra creative music, folk norvegese e jazz si esibirà nuovamente con il violoncellista e vocalist friulano Mariano Bulligan e il contrabbassista trentino Carlo La Manna, in posti evocativi, con un light design sempre diverso e creato appositamente per ogni spazio. Martedì e mercoledì il tour tocca Trentino e Veneto (Studio Olzer di Pergine Valsugana e Fabula Underground di Dolo). Da giovedì arrivano in Friuli: prima tappa alle 15 in Val Pesarina, a 1400 metri d’altezza, nella sala con vista sulla vallata del Ristorante Pian di Casa di Prato Carnico, dove la tradizione e la contemporaneità scandinave si mescoleranno con quella culinaria carnica. Venerdì alle 21 suonano allo storico Jazz Club di Udine, il Caffè Caucigh di via Gemona e alle 14 saranno anche live a Radio Onde Furlane, sabato alle 16 sono impegnati in un evento per i soci e amici dell’Associazione Nazionale delle Famiglie delle Persone con Problemi di Vista, in via Diaz a Udine e domenica alle 18 il tour si concluderà con un evento speciale tra le mura della città stellata, nella Polveriera Napoleonica Garzoni di Palmanova. Il trio Parallax, ensemble contemporaneo dall’approccio aperto all’improvvisazione che attinge a una vasta gamma di influenze (jazz, folk, elettro-acustica, minimalismo e noise) è composto da Are Lothe Kolbeinsen alla chitarra, Ulrik Ibsen Thorsrud alle percussioni e Torstein Lavik Larsen alla tromba e percussioni; a loro si unisce una delle più importanti suonatrici di violino norvegese Hardanger, Anne Hytta, facendo nascere “Strypetak”, il loro secondo album in studio. «Non vedo l’ora – dice Hytta – di far conoscere in Italia questo strumento unico della tradizione norvegese che ha delle sonorità particolari grazie alle corde che risuonano per simpatia sotto alla tastiera». «La nostra proposta attinge al jazz – aggiunge il chitarrista del gruppo – alla musica contemporanea e a quella folk, e si colloca in modo unico a metà tra queste tradizioni, una musica a sé stante». Dal vivo, con l’aggiunta di Bulligan e La Manna, il quartetto si riorganizza in due trii contrapposti, dove gli archi dialogano con gli strumenti preparati (modificati) dei Parallax. L’udinese Bulligan, laureato al Tomadini, molto attivo nel panorama musicale anche con il suo progetto Mr. Bulligun, di recente ha pubblicato il disco “VII Stazione – Hiroshima” che continua ad avere ottime recensioni; l’incontro con i Parallax risale al 2013, anno della sua residenza artistica come compositore ospite al Notam Center di Oslo. Tra loro nasce da subito un’alchimia artistica e umana e da allora suonano assieme regolarmente. Contano tournée in Norvegia, Italia e Slovenia sotto l’alto Patronato del Ministero della Cultura Norvegese. Inoltre, la composizione di Bulligan “#nOde_dropped spaces” (con Parallax + Bulligan, Pascolo e Novello), incisa negli Studi Notam, è stata selezionata dal Festival Udine Contemporanea – Acusmatica. «In questo progetto – conclude Bulligan – si genera una forma di ritualità nella musica. I luoghi che ci ospitano sono adatti allo scopo, tutti con un’acustica spettacolare».

Elisa Russo, Il Messaggero Veneto 23 Aprile 2024 

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