Dopo il sold out dell’anno scorso, “A.B.C. in Armonia”, serata di musica e beneficenza a sostegno di A.B.C. – Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo, una realtà che offre supporto pratico, emotivo e psicologico ai piccoli pazienti e alle loro famiglie –, torna per la seconda volta, sempre alla Sala Luttazzi, venerdì dalle 20. Per l’edizione 2026 l’organizzazione è della Filarmonica FVG, con il supporto di Fials. Sul palco si alterneranno il trio vocale Missmas e le voci di Anjelique, Teresa Calella, Amedeo & Cristiano, il coro gospel Voice of Haven. Il ricavato della serata, inserita nella rassegna “Una luce sempre accesa” del Comune di Trieste, sarà devoluto ad A.B.C., conducono l’evento Tea Sergi, cantante delle Missmas e Alice Bronzi, infermiera dell’Ospedale di Cattinara. «In armonia perché è il sentimento che regna nella A.B.C. – spiega Tea Sergi – e poi il nostro gruppo musicale, così come il coro e gli altri artisti che si esibiranno, si basano sulle armonie vocali. Quando c’è armonia, nella musica e nella vita, nascono sempre cose belle. Sarà una serata di solidarietà e sostegno reciproco, per questo abbiamo scelto una parola che racchiudesse questo spirito». «L’idea è partita da mia mamma Federica Pertot, infermiera del Burlo al reparto chirurgico, molto legata all’associazione A.B.C. – prosegue Sergi – che mi ha trasmesso questo tema che le sta così a cuore». Oltre che presentare la serata, Tea canterà con il suo trio femminile condiviso con Angela Cotterle e Anna Guzzardi, che per l’occasione saranno accompagnate da Nicolò Barago al basso e Simone Tirello alla batteria. Se alle Missmas spetta la chiusura, prima di loro si esibiranno altri artisti del territorio: Anjelique Fontanella, Teresa Calella, Amedeo Pellarini accompagnato dalla chitarra di Cristiano Dévitor, il coro gospel Voice of Haven, ensemble dell’associazione Da Capo diretto dalla maestra Nicole Pellicani, con il tastierista Manuel Lampi.«Non siamo organizzatrici esperte – concludono le promotrici dell’iniziativa – e ci siamo scontrate con burocrazia e responsabilità. Ma proprio per questo vogliamo lanciare un messaggio: anche quando sembra complicato, vale la pena fare qualcosa per gli altri. Per i pazienti e le famiglie, ma anche per gli artisti e per chi desidera trascorrere una bella serata sentendo di aver partecipato a qualcosa di costruttivo».
Elisa Russo, Il Piccolo 06 Marzo 2026

