AFTERHOURS A PORDENONE BLUES 19.07.25

Se un disco dopo vent’anni dall’uscita “non ha mai finito di dire quel che ha da dire”, parafrasando Italo Calvino, è un classico. Se suona ancora forte e attuale, e le persone hanno voglia di cantarlo assieme, significa che la prova del tempo è stata superata. “Ballate per piccole iene” degli Afterhours, un lavoro oscuro e intenso, pubblicato nel 2005, ha lasciato un segno e può essere goduto grazie a una ristampa, oltre che dal vivo. Manuel Agnelli, sgravatosi dai suoi impegni di giudice a X Factor (non ci sarà nella prossima edizione del talent) riporta sul palco, con tappa sabato alle 21.30 al Pordenone Blues & Co. Festival al Parco San Valentino, la formazione dell’epoca: Giorgio Prette alla batteria, che chiama “fratello” in memoria dei tanti anni al suo fianco (dagli esordi della band milanese nei ’90 fino al 2014), Andrea Viti al basso, Dario Ciffo al violino e chitarra con l’aggiunta del polistrumentista Giacomo Rossetti. «Qualche mese fa, quando è emersa la possibilità di ripubblicare “Ballate per piccole iene” – racconta Manuel Agnelli – continuavo a raccogliere richieste di ascoltarlo di nuovo live, integralmente. È stato in quel momento che mi è venuta l’idea che suonarlo dal vivo, con la band di allora, avrebbe dato un senso più profondo al tutto. È bastata una telefonata ai compagni di strada di quella stagione. Dopo due ore, la band era di nuovo riunita. Questa è un po’ la “magia” del progetto Afterhours. È stato così tante cose, ha avuto così tante formazioni, che ti permette di rimetterti in strada senza contattare la nostalgia ma solo energie nuove». In scaletta a Pordenone ci saranno tutti i brani per le “piccole iene” da “La sottile linea bianca” a “Il compleanno di Andrea”; c’è poi uno spartiacque, la cover de “La canzone di Marinella” di Fabrizio De André che traghetta nella seconda parte del concerto, e si va avanti pescando tra le hit degli After, includendo un momento catartico in cui il pubblico viene invitato a pogare sulle note di “Dea”. «Ci aspettavamo una buona risposta del pubblico, ma siamo andati oltre»: nelle parole di Agnelli c’è soddisfazione per una serie di pienoni e sold out in giro per l’Italia, che a momenti hanno messo a dura prova le corde vocali, come nella sua Milano dove ha tenuto «il concerto più divertente mai fatto senza voce». Il frontman in questo tour ha voluto anche portare avanti il suo impegno nella promozione delle band emergenti, le chiama “Carne Fresca” (titolo di un brano contenuto proprio in “Ballate”), tante hanno già suonato nei mesi scorsi al Germi di Milano e ora ogni data della tournée ha opening diversi, a Pordenone toccherà, alle 20, ai triestini Katana Koala Kiwi. «Con questo tour – conclude Agnelli – abbiamo voluto continuare a dare spazio e altre occasioni di maturazione a questi giovani: le meritano. Così, dopo le serate al Germi, dopo l’esperienza del Festival dell’Economia di Trento sul palco di Radio24, seguito all’approfondimento radiofonico in chiusura di ogni episodio di “Leoni per Agnelli” e dopo sei serate dal vivo del Milano Film Fest, abbiamo pensato di dare loro modo di sperimentare (per la prima volta) grandi palchi, in apertura dei concerti al nuovo tour degli Afterhours». 

Elisa Russo, Messaggero Veneto 18 Luglio 2025

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