“Barlums – Canti d’inchiostro”

Nove brani inediti in un viaggio appassionante tra libri, autori e avvenimenti del Friuli-Venezia Giulia: s’intitola “Barlums – Canti d’inchiostro” il quarto album dei Braul, edito in cd da Folkest Dischi. «Le musiche si ispirano alla tradizione più antica del Friuli principalmente per le linee melodiche – spiegano i Braul, nati nel 1993 nell’area della Pedemontana Occidentale friulana – il resto è il risultato del nostro lavoro di ricerca, composizione e arrangiamento». L’idea di un album d’autore ha cominciato a prendere forma in seguito alla scrittura del brano del cd precedente “La farina dal diàul”, tratto dal libro di Carlo Ginzburg “Il formaggio e i vermi”. «Se è vero che dai libri si possono realizzare le sceneggiature per i film, perché non provare a trarne dei brani musicali?» si è chiesto il gruppo folk formato da Claudio Mazzer alle percussioni, Gabriella De Cesco alla voce, Romano Todesco alla fisarmonica, Andrea Gaspardo al basso e tastiere, Giacomo Traina alla chitarra, Sonia Altinier al violino e il fonico Vittorio Vella (Delta Studios). Così hanno deciso di mettere in musica alcuni dei libri che li avevano colpiti, opere che narrano vicende che hanno come teatro il Friuli o personaggi friulani, sia in regione che nel mondo. “L’om di Vallorch” è ispirata dal racconto dello scrittore Fausto Pajar, pubblicato nel suo libro “Aquile, falchi, orsi e camosci a Nordest e dintorni”, “Santa Sabida” da “L’arc di San Marc” di Don Gilberto Pressacco, “Trasparenses” dal fumetto di Paolo Cossi “Tina Modotti”, “Anzoleta Da Le Rive” dal libro di Ornella Lazzaro “Le amare erbe”, “Vosaries” dal romanzo di Pietro Spirito “Le indemoniate di Verzegnis”, “Il Sium” da “Il sogno di una cosa” di Pier Paolo Pasolini, “Chilometro 9288” da “Italiani sulle rive del Bajkal” di Elvira Kamenščikova, “Trusse mo, trusse Stilìn” da “Raccolta di varî poemi latini, greci e volgari” edito da Bastiano Ventura e “Flours di acant” da “Questa sera verrà il bello!” di Giulia Sattolo. «Con questo progetto – concludono – è stata data voce ad alcune delle tante storie che hanno contribuito a definire la ricca identità culturale del Friuli, una terra ai margini ma non per questo marginale». 

Elisa Russo, Il Piccolo 12 Febbraio 2024  

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