CARL BRAVE SAN VITO AL TAGLIAMENTO 26.08.23

«Sarà uno spettacolo bello pieno, farò tutto il mio repertorio, ovviamente molto del nuovo album, abbiamo riarrangiato i pezzi con la mia numerosissima band (con me undici musicisti sul palco), cercando di dare una seconda anima ai brani di “Migrazione”, poi andando indietro con altri tratti da “Coraggio”, “Notti Brave”, “Notti Brave (After)”, arrivando fino a “Polaroid”. Il contatto con il pubblico è importantissimo, viviamo i live intensamente». Carl Brave, cantante e producer romano da 40 dischi di platino e 3 milioni di ascolti mensili su Spotify, è in concerto sabato 26 agosto alle 21.30 in Piazza del Popolo a San Vito al Tagliamento (Pordenone).Al secolo Carlo Luigi Coraggio, classe 1989, artista capace di rivoluzionare il pop italiano, ha collaborato con Elisa, Elodie, Coez, Fabri Fibra. In questo tour è accompagnato da Mattia Castagna al basso, Lorenzo Amoruso e Massimiliano Turi alle chitarre, Simone Ciarocchi alla batteria, Lucio Castagna alle percussioni, Edoardo Impedovo e Gabriele Tamiri alle trombe, Marco Bonelli al sax, Matteo Rossi alle tastiere, Marta Gerbi e Francesco Sacchini ai cori. 

Il nuovo album si chiama “Migrazione”, cosa racchiude il titolo?

«L’ho chiamato così per due motivi. Il primo è geografico: l’ho realizzato in circa due anni in giro per il mondo, partendo da Roma e migrando a Marrakech, Lisbona, Tokyo, Madrid. In ogni città ho “acchittato” uno studio e chiamato musicisti del posto, ho fatto suonare il liuto, affittato un piano a coda, ho conosciuto un gruppo di colombiani, sono entrato in una scuola di Taiko, le percussioni giapponesi. Quando sono tornato a casa ho tirato fuori un sound nuovo, che era la summa di tanti sound diversi. Il secondo motivo invece si riferisce al percorso che ho fatto per realizzarlo, in cui ho attraversato diversi stili. È stata una vera evoluzione artistica».

Ci sono tanti ospiti (Mara Sattei, Bresh, Noemi, Clementino, Dargen D’Amico, Jake La Furia, Rose Villain…). Come li ha scelti?

«In base ai pezzi, a quello che era uscito dai provini. È stato tutto molto naturale e le persone che ho chiamato sono quelle che poi ho inserito nel disco, hanno dimostrato grande entusiasmo. Mi piace fare le cose insieme agli altri, mi piace che ci siano più timbri vocali nei brani, le voci per me sono uno strumento. Con Noemi si aspettavano tutti la terza hit estiva, invece abbiamo voluto fare un pezzo oscuro che d’estate non ha niente. Con Sattei siamo molto amici, è uscita una bella hit».

Come è stato accolto l’album?

«Sono contento delle prime impressioni ricevute, le persone vengono da me e mi dicono: “Bravo, è il tuo disco migliore”. C’è sempre l’ombra degli album passati alle spalle, ma questa volta è diverso… Ci ho lavorato davvero tanto, quindi mi rende felice».

Che rapporto ha con la sua città?

«Roma si accetta così com’è. Come accetti tua madre e tuo padre. Ci sei nato, è lei che ti ha cresciuto, curato, portato su. Ti ha educato nel male e nel bene. Lei hai. Il vissuto è anche ciò che mi dà tante idee per scrivere. Questa città è la mia più grande fonte di ispirazione, arriva da ogni cosa». 

Qual è il momento migliore per comporre?

«Scrivo principalmente di notte, almeno per quanto riguarda la parte creativa. Quando nessuno mi chiama, Instagram è fermo, non ci sono rotture; io lavoro da casa, e quello è il momento più prolifico». 

Cosa vede nel suo futuro?

«Sicuramente altri dischi, voglio continuare a fare questa vita. Viaggi e dischi, spero di aver trovato l’equilibrio giusto».

Elisa Russo, Il Messaggero Veneto 25 Agosto

Il Piccolo 26 Agosto 2023 

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