ceneri “Lo spazio che resta”

«Ho sempre cercato il mio posto e credo di averlo trovato proprio in quello spazio che resta dopo i litigi, i pianti, i dubbi. Non è un luogo fisico, ma tutto ciò che mi permette di sentirmi al sicuro e libera. La libertà parte da dentro e scrivere questo ep mi ha permesso di trovarla». S’intitola “Lo spazio che resta” l’esordio discografico di ceneri, pubblicato da Peermusic Italy. Dietro lo pseudonimo si cela Irene Ciol, cantautrice friulana classe 2000: «Ho giocato con il mio nome Irene C., che letto al contrario diventa appunto ceneri, mi piaceva l’idea di qualcosa che in qualche modo può rinascere, rivivere in un certo senso, rimanda anche a un processo di trasformazione e di cambiamento, mi rispecchia molto». Anticipato dai tre singoli “Notturno”, “Fiato Corto” e “Ladro”, l’ep è prodotto dai milanesi B-CROMA, duo formato dai producer Rocco Giovannoni e Marco Spaggiari (Marco Mengoni, Joan Thiele, Gaia), raccoglie cinque braniche conducono nell’universo musicale di ceneri fatto di contaminazioni tra l’elettronica e il pop di oggi dove la sua voce si fonde con suoni minimali e ovattati, dissolvenze e sintetizzatori, diventando quasi strumento e contribuendo ad arricchire le melodie di chitarra, basso e batteria. Irene si ispira a cantautrici come Lorde e Phoebe Bridgers, tra i suoi ascolti cita Bon Iver, Frank Ocean, Calcutta, I Cani e Tre Allegri Ragazzi Morti «A questi ultimi – dice – sono molto affezionata, apprezzo come Davide Toffolo abbia unito fumetti, musica e uno sguardo sulle periferie».

Nata e cresciuta a Casarsa della Delizia, nel brano “Fiato Corto” parla della vita di provincia: «Ho un forte rapporto di amore/ odio con il mio paese perché mi ha plasmato e mi ha reso la persona che sono, ma al contempo mi ha fatto sentire inadeguata e fuori luogo. Questa canzone simboleggia una via d’uscita, un modo per combattere la solitudine e creare uno spazio sicuro nel quale sentirmi protetta. Sono molto legata a questo brano perché è stato il primo che ho registrato in studio e per questo rappresenta per me la possibilità di poter creare il mio posto nel mondo indipendentemente da ogni cosa». Quest’anno si è trasferita a Padova, dove frequenta l’università: «Ora che mi sono spostata – riflette – vedo da una parte Casarsa come una piccola oasi di pace perché è molto tranquilla e serena, ma quando ci vivi e sei giovane ti mancano gli stimoli, qualcosa di nuovo, ti senti un po’ in gabbia». ceneri sarà dal vivo il 28 maggio al Festival Mi Ami di Milano.

Elisa Russo, Il Messaggero Veneto 28 Maggio 2022 

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