CORTELLINO “NON HO BISOGNO DI NIENTE”

«L’ho scritto pensando a tre cose per me fondamentali, ma immateriali: l’amore e gli affetti, che tengo nel mio cuore; la libertà, che conservo nel mio spirito; il mare, troppo grande da toccare»: “Non ho bisogno di niente” è il nuovo singolo di Cortellino, uscito per l’etichetta LaPOP, con un videoclip diffuso in anteprima da Music Traks. Nei mesi scorsi l’artista aveva pubblicato le cover di due pilastri della musica italiana, rileggendo “La stagione dell’amore” di Franco Battiato e “Caruso” di Lucio Dalla: «Le facevo sempre dal vivo – racconta il cantautore triestino –, perché sono decisamente nelle mie corde e ho voluto registrarle. Penso che continuerò, parallelamente ai miei inediti, a cimentarmi con le pietre miliari della canzone italiana». “Non ho bisogno di niente” è composta e suonata da Cortellino, con la produzione di Alessandro Giorgiutti (Sesto/AbbaZabba) e il master di Glitch, «È una canzone alla Neil Young – continua –, con chitarra psichedelica. In sintesi non ho bisogno di niente, perché quando hai l’amore, hai tutto. Canto “il mare non è dolce come te”, nella mia poetica tornano sempre certi temi, se me ne allontano non sono più me stesso». L’anno scorso, però, aveva pubblicato “Una giornata butto via”, un pezzo che si discostava dalle sue tematiche usuali, per parlare del mondo del lavoro. «Con la pandemia e il blocco dei live la situazione economica si è fatta difficile. Così, mi sono ritrovato a lavorare in porto. È stata un’esperienza forte, mi sentivo catapultato in un mondo distante anni luce dal mio, un habitat che non è il mio, mi sembrava di osservare un acquario dall’esterno. In più, era il momento caldo delle proteste, c’era da impazzire. Ho resistito sei mesi. I lati positivi? In sei mesi si guadagna come in dieci anni di concerti (esagero ma neanche tanto…). I più simpatici per me erano i turchi, mi aiutavano quando mi cadevano i pacchi, mi offrivano da mangiare. Non potrei farlo per sempre, ero così stanco che non riuscivo a pensare alla musica. Sono un creativo, adesso lavoro da casa, mi occupo delle mie canzoni, di mia figlia piccola». Enrico Cortellino ha esordito nel 2007 con il nome d’arte Cortex, poi abbandonato, una decina di album (contando anche le autoproduzioni), l’ultimo del 2019 “Solo quando sbaglio”. È stato premiato da Mogol due volte e si è diplomato al CET come “Interprete di musica leggera italiana”. «Per autunno – conclude –, sto pensando a un concept album che mi faccia uscire dalla mia comfort zone».

Elisa Russo, Il Piccolo 25 Aprile 2022  

Articoli consigliati