“Da Ogni Nota Nasce Arte” a Gradisca il 25.11.23

Donna diventa acronimo di “Da Ogni Nota Nasce Arte” nel concerto dedicato alle compositrici (Elisa, Gianna Nannini, Carole King, Lady Gaga, Etta James, Aretha Franklin, Levante, Joni Mitchell e altre) che debutta sabato alle 21 al Nuovo Teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo, a cura del Comune e della Pro Loco di Gradisca, a ingresso gratuito (gradita la prenotazione). 

«L’idea parte qualche anno fa – racconta il pianista Marco Ballaben –, da una mia riflessione: nella musica classica, se citiamo i dieci compositori più famosi, sono tutti rigorosamente maschi. E le grandi dive della canzone, Mina, Patty Pravo erano tutte interpreti, non autrici. Mi incuriosiva la sensibilità femminile di compositrice, di come una donna metta le sue emozioni nella scrittura musicale. Adesso, per fortuna, di materiale ce n’è, tanto che potremmo fare dieci concerti diversi». Ballaben, pianista e tastierista nato a Monfalcone e residente a Gradisca (attivo in tanti progetti, tra cui i tributi a Elton John, Aretha Franklin, Mina&Celentano) ha coinvolto anzitutto due cantanti: la triestina Giulia Crocini con cui condivide fin dal 1985 l’esperienza della GiuliaPellizzariBallaben(d) e la goriziana Rossella Prignano, in arte Ro’hara. «Due persone deliziose, di generazioni diverse, antidive per eccellenza, molto brave». La band si completa con tre assi: il chitarrista triestino Marco Steffè (ex 40 Fingers), da Monfalcone Andrea Fontana, già batterista di Elisa, Cremonini, Ferro e il bassista Giovanni Toffoloni, originario di Cormons, vive a Trieste, molto attivo con le star della musica slovena e croata. Gli arrangiamenti proposti sono abbastanza fedeli agli originali: «Spesso ci siamo basati su versioni live, per esempio del brano di Carole King abbiamo ripreso la interpretazione di Gloria Estefan». «Il concerto viene proposto proprio nella giornata nazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne e ci sono tante iniziative per tutta la settimana, portate avanti dall’associazione “Io rispetto”. Dopo questo esordio speriamo ovviamente di continuare a presentare lo spettacolo su altri palchi». «Voglio citare – conclude Ballaben – oltre il fonico che seguirà la serata, Michael, anche mia moglie, fondamentale per la parte burocratica-amministrativa e mio figlio che ha curato grafica e regia: ho la fortuna di poter contare su una bella collaborazione famigliare». 

Elisa Russo   

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