DELIRI AMERICANI PUNTATA 15

557958_10151745391726912_15908380_nVenerdì 6 dicembre, alle 5pm (23.00), va in onda la 25a puntata di IN ORBITA AMERICAN EDITION su Icn Radio NY. Il direttore Rossano Lo Mele ci presenterà il nuovo numero di Rumore; Michele Wad Caporosso ci propone gli Aquadrop; Elisa Russo nei suoi DELIRI AMERICANI ci parlerà di nuove SERIE TV; Gianfranco Franchi ci racconta il nuovo libro di Massimiliano Forza "Triestiner" (Santi Quaranta Editore, 2013). Ascolti: DORO GJAT – Carnicats, King Krule, Vampire Weekend, Mogwai, The Police. Replica Sabato 7 dicembre, alle 12pm (18.00).

 

Deliri Americani Puntata 15

 

Oggi anziché parlare di musica, parleremo di serie tv.

american-horror-story-coven-angela-bassett-la-testa-di-kathy-bates-e-jessica-lange-sulla-cover-di-en-292932Le serie tv sono il nuovo cinema. Quindi non pensiate che siano dei prodotti inferiori, anzi. Sono arte a tutti gli effetti. Tanto più che sempre più attori (e che attori!) si prestano alle serie. Nella stagione in corso di American Horror Story, la terza, ci sono Jessica Lange, Kathy Bates e Angela Basset. Per dire. Il cast è sicuramente il punto di forza di American Horror Story, nella seconda stagione c’era anche Chloe Sevigny che non fa una bellissima fine… Le tre stagioni sono slegate una dall’altra e quindi non necessariamente dovete partire dalla prima. Aspettatevi un fumettone visivamente avvincente, nulla più. Nella terza stagione le protagoniste sono streghe. E di questi tempi, saperne di streghe fa sempre comodo. Non direi proprio che sia la mia serie preferita, ma comunque la guardo.

Oh.

 

 

06_03_25MBNon solo attori prestati alle serie, ma anche registi. Come nel caso di Jane Campion che ha diretto Top Of The Lake, 7 puntate per un totale di 7 ore circa che ti vanno via in una notte come è successo a me che ho fatto le sei del mattino per arrivare al finale. Non vi svelo la trama e i dettagli perché non sono qui a fare spoiler, ma vi dico che l’atmosfera è quella di un Twin Peaks ambientato in Nuova Zelanda, ci sono attori incredibili come Holly Hunter (The Piano) e Peter Mullan (Trainspotting, My Name is Joe). Mi ha ricordato anche la serie francese, bellissima, Les Revenants che ha una colonna sonora curata dai Mogwai. Perché le colonne sonore di queste serie sono spesso e volentieri strepitose, come nel caso di Sons Of Anarchy – forse la mia serie preferita – 1459905_10152061328268291_1395326024_ncreata da quel genio del male di Kurt Sutter; mancano due puntate alla chiusura della sesta stagione ed io sono lì incollata, non c’è mai stato un calo di tensione. Se vi piacciono i motociclisti, il rock’n’roll, tanta violenza questa è la serie per voi! A proposito di violenza, mi ha colpito moltissimo Wentworth, Wentworth Poster Squareserie australiana ambientata in un carcere femminile, davvero cruda e molto particolare. Consigliata! Sempre sul tema donne-carcere, ma viste da un’altra prospettiva c’è The Prisoners’Wives, serie inglese che segue le vicende delle mogli di alcuni carcerati le cui storie si intrecciano. Tra le mie preferite ultimamente c’è stata Hell On Wheels. (“inferno su ruote”) fa riferimento all’assieme itinerante di case da gioco, saloon e case di tolleranza che seguiva gli operai dediti alla hell-on-wheels-will-return-for-a-third-seasoncostruzione della First Transcontinental Railroad negli anni ‘60 del XIX secolo. Il protagonista è un figo allucinante, il classico fuorilegge duro ma col cuore buono. Insomma mi sono innamorata di Cullen Bohannon e aspetto la quarta stagione per rivederlo. Anche qui colonna sonora da paura: nella prima puntata ci sono i Deadweather, per dire, e ho capito subito che era la mia serie, amando Jack White. The Carrie Diariesthe-carrie-diaries è una sorta di prequel di Sex and The City, è una cosa abbastanza adolescenziale però la guardo perché è girata a New York. Qualche scorcio di New York lo si vede anche in The Newsroom, serie molto bella ed intelligente, che segue le vicende di una redazione giornalistica di un tg-news e l’Atlantis World Media building, è the Bank of America Tower nella Sixth Avenue (di fronte al Bryant Park) e 42nd Street a Manhattan (dove per altro ci sono gli uffici della HBO, per chi non lo sapesse, una delle emittenti televisive via cavo più popolari degli Stati Uniti d’America. Di proprietà della Time Warner, la sua programmazione è basata sul cinema e sulle serie televisive di sua produzione per cui è conosciuta in tutto il mondo. Negli USA ha oltre 38 milioni di abbonati. I contenuti di HBO vengono trasmessi in oltre 150 Paesi). E sempre a New York è ambientata 666 Park Avenue che segue le vicende di una giovane coppia appena trasferitasi a New York, che viene assunta come responsabile della gestione di un condominio. I due non sanno però che tutti gli abitanti dello stabile hanno stipulato un patto con il Diavolo al fine di veder realizzato ogni loro desiderio, ambizione ed esigenza. Il palazzo si trova nella Upper East Side di Manhattan.

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Nello spazio delusioni metto: Breaking Bad (sono delusa che è finita, ma soddisfatta dell’ultima stagione), Dexter che è finito secondo me in maniera un po’ zoppicante, True Blood è diventato abbastanza scemo, Homeland in corso devo ancora capire che piega sta prendendo, e delusione assoluta The Walking Dead che riprenderà a febbraio e lo guarderò giusto per farmi due risate perché siamo caduti a dei livelli bassissimi. Ti dico solo che c’era una bambina che faceva le polpette di fango, nell’ultima puntata. E ho detto tutto.

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Tra le grandi attese per il 2014 metto ovviamente Game Of Thrones. So che Ricky Russo voleva prima leggere tutti e 20 libri della saga ed è stato un paio di anni solo per capire quale fosse il primo. 

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