Un progetto internazionale che riunisce fino a cento poliedrici musicisti da tutto il mondo: dopo un’intensa settimana di studio e preparazione, di ascolto reciproco e di creazione collettiva tra i vigneti dell’Istria, Etno HistEria World Orchestra è partita per una nuova tournée che tocca Trieste lunedì. L’appuntamento, in Piazza Verdi alle 21, è organizzato dalla Zveza slovenskih kulturnih društev ETS – Unione dei Circoli Culturali Sloveni nell’ambito della rassegna Trieste Estate, l’ingresso è gratuito. Guidata da un gruppo di esperti, Etno HistEria World Orchestra suona senza partiture, creando ogni volta nuove dinamiche attraverso l’improvvisazione, proponendo una serie di brani musicali multietnici, arricchiti dalle sonorità tipiche locali di ogni musicista, dall’America Latina, attraverso l’Istria, la Scandinavia fino al Medio Oriente. «L’Orchestra è molto particolare – raccontano gli organizzatori – nasce dall’incontro umano di musicisti che pescano in un grosso bagaglio musicale. Dal vivo partono da una melodia e ognuno la interpreta, sembra facile ma mettere insieme tanti elementi e voci, con colori diversi, da un banjo a una balalaica, a una chitarra e un violino non lo è affatto. Ognuno suona il proprio strumento, si mescolano suoni differenti: il risultato è sorprendente. Si divertono e questa gioia viene trasmessa al pubblico, a volte si capiscono da uno sguardo, una magia possibile solo quando si ama ciò che si fa. La partitura non la eseguono, perché la vivono. La carica e l’energia sprigionata è dirompente».
Il ventesimo incontro musicale Etno HistEria è partito il 7 luglio dalla Slovenia e riunisce per 14 giorni 70 musicisti di estrazione diversa provenienti dal Belgio, Australia, Austria, Inghilterra, Canada, Cile, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Paesi Bassi, Germania, Ungheria, India, Italia, Russia, Slovenia, Slovacchia e Serbia. Un’orchestra dall’afflato universale, che nei caldi mesi estivi, dal 2003 (con eccezione del 2010 e 2014), si riunisce per preparare un programma nuovo della durata di un’ora e mezza. I partecipanti, che apprendono l’uno dall’altro, sono guidati da un gruppo di mentori e in soli cinque giorni di prove armonizzano il repertorio, creando arrangiamenti complessi originali. Quella di Piazza Verdi, come ogni loro esecuzione, sarà in sé unica dato che il contesto, così come la reazione dei presenti, influisce sulla performance, che ha sempre un alto margine di sorpresa: sono spettacoli interattivi in cui non manca l’improvvisazione, che rende ciascun evento dinamico e inaspettato, sia per il pubblico che per l’orchestra stessa. In alcune tappe compaiono inoltre ospiti speciali come Jani Kutin, Rok Trkaj, Jani Kovačič e il duo Past. Trascorse le due dense settimane assieme, ciascun componente intraprende la propria strada, ma la loro dedizione alla musica non cessa: alcuni proseguiranno autonomamente, per altri si apriranno nuove collaborazioni, storie e progetti di successo, ispirati e resi possibili proprio dall’Etno HistEria, un’esperienza che offre ai propri membri una prospettiva musicale completamente diversa a cui fanno capo soprattutto la comunicazione e la capacità di ascoltare. Dopo Piazza Verdi l’Orchestra continuerà con alcune serate in Slovenia, esibendosi in vari contesti, dai centri urbani ai borghi, per concludere il tour il 19 luglio con un’esibizione spettacolare al famoso Floating Express 24, al castello Grad Snežnik: alla fine, come ogni anno, il gruppo si scioglierà.
Elisa Russo, Il Piccolo 14 Luglio 2024

