GNOOMES E FILAMENTS OF EXISTENCE HANGAR 16.02.24

«Il nostro ultimo album può essere considerato un musical psichedelico sui traumi dell’essere cresciuti e vissuti nella Russia post-sovietica»: ci sono tutte le contraddizioni e le difficoltà della loro terra d’origine nella musica degli Gnoomes, che saranno protagonisti del concerto all’Hangar Teatri di via Pecenco 10 venerdì 16 alle 20.30, serata in collaborazione con il Centro di Cultura Urbana Kino Šiška di Lubiana. «Inoltre, grazie al progetto Cantiere Cultura – dichiarano gli organizzatori – abbiamo la possibilità di favorire l’incontro tra un gruppo internazionale e uno locale della nostra regione: con l’International Music School di Trieste, siamo felici di presentare i Filaments of Existence». Si esibirà dunque anche il gruppo nato nel 2017 a Trieste con «l’intento di arricchire il suono acustico della batteria di Camilla Collet e del sax tenore di Giorgio Giacobbi con effetti e sequencer elettronici affinché interagiscano in tempo reale con i due musicisti». Stilisticamente i Filaments of Existence attingono a piene mani dall’elettronica, dal jazz, dal rock/metal e dal mondo delle colonne sonore (principalmente fantascientifiche), traendo ispirazione da artisti come Colin Stetson, Nerve, Disasterpeace, Cult of Luna. «Lo scopo – spiega il duo triestino – è quello di creare un mix il più possibile evocativo e volto a far viaggiare la mente dell’ascoltatore, rimanendo fedeli alle radici di improvvisatori che abbiamo in comune». Presentano il nuovo ep “Time Becomes Meaningless”.

Gli Gnoomes, gruppo russo proveniente dalla città di Perm, festeggiano i loro primi dieci anni di attività. Nel 2015 hanno pubblicato l’album di debutto “Ngan!”. In origine quartetto, oggi si presentano in duo composto da Alex “Sasha” Pyankov e Masha Pyankova, marito e moglie. Il loro progetto artistico è fondato sulla sperimentazione sonora che coinvolge elettronica, psych-rock, kraut-rock, per poi sfociare anche in ambito dream-pop. Nel 2017, sempre sotto l’etichetta inglese Rocket Recordings (Goat, Gnod…), pubblicano il loro secondo album “Tschak!”, e nel 2019 “Mu!”. Ma la summa della loro articolata esperienza artistica è raggiunta con “Ax Ox” del 2023, primo loro disco cantato completamente in lingua russa.

«Il nostro pubblico nella madrepatria – spiega Sasha – è cresciuto con noi e sentiamo una forte connessione che abbiamo capito di poter intensificare utilizzando la nostra lingua. I cinque anni prima della pandemia sono stati l’embrione di quella che poteva diventare una bella creatura, ma tutto è stato spazzato via dalla stupidità di qualcuno. Tanti artisti si sono già schierati pubblicamente contro questa insensata guerra, ma sono stati subito silenziati dal governo. Molti non sanno che la lista di band russe che non possono esibirsi in Russia aumenta giorno dopo giorno. Per noi è una vera sofferenza vedere quello che sta succedendo». Come diversi altri artisti e musicisti russi che non supportano il conflitto in atto, Sasha e Masha sono stati costretti a lasciare il paese, per la loro sicurezza. «Il brano “Eternal Trans Siberian” è il nostro manifesto, una metafora di quello che sta succedendo a casa nostra. Ascoltatelo». Biglietto unico 8€, consigliata la prenotazione. 

Elisa Russo, Il Piccolo 13 Febbraio 2024 

Articoli consigliati