IL PICCOLO RUBRICA DISCHI: SAMUEL KATARRO “BEACH PARTY”

Samuel Katarro
«Beach Party»
Angle Records/Audioglobe

 

Alberto Mariotti è un ventitreenne di Pistoia. Si cela dietro un nome che colpisce e rimane in testa. Anche il suo esordio «Beach Party» colpisce. Un festino strampalato sulla spiaggia, in cui si incontrano Robert Johnson, i Gun Club, Johnny Cash, la psichedelia contemporanea di Mercury Rev e Flaming Lips. La dimensione acustica scarna ed essenziale tipica dei primi bluesmen e folksinger americani, immersa però in un’atmosfera più nevrotica di certa new wave americana anni ’70 (Pere Ubu, Devo, Talking Heads). Niente riferimenti italiani? Decisamente no. Il disco è stato prodotto e mixato da un altro musicista che all’estero ci invidiano: Marco Fasolo dei Jennifer Gentle. Blues malato, falsetto, suoni acidi e dissonanti, distorsioni, chitarre massacrate. I testi parlano di: scritti biblici, caos, masochismo, bagni chimici trasformati in case d’appuntamento. Federico Fiumani l’ha voluto nel «Dono», tributo ai Diaframma che raccoglie alcune delle migliori realtà dell’underground italiano.

Elisa Russo, Il Piccolo 12 Dicembre 2008

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