È la prima serata dell’anno per Miela Music Live dedicata al sound system e alla musica dub, un ibrido tra un concerto, un dj set e un evento danzante, protagonisti venerdì dalle 21.30 Imperial Sound Army e Rockers Dub Master. Nato nel nord Italia ai piedi delle Alpi nel 1981, dal 2000 Dan I è cantante e produttore per Imperial Sound Army e per la Imperial Roots Records; ha lavorato con i più interessanti produttori di tutta Europa, oggi registra per alcuni dei pionieri del dub inglese come Jah Free, Alpha & Omega, si esibisce come mc con un gran numero di sound system (un impianto formato da più casse) e selecters. «Ho scoperto la musica reggae a dodici anni, grazie a una cassetta che mi diede mio papà – ricorda Dan I –. Mi innamorai di quel sound e cominciai a suonare la chitarra e cantare. Poi è arrivato l’interesse per le parole e i contenuti delle canzoni. Comprai un libro con i testi di Marley tradotti in italiano e divenni sensibile a certe tematiche. Più tardi mi sono ritrovato in un centro sociale della mia zona e ho incontrato il dj Paul Roccia, attivo nell’organizzazione di concerti reggae, con lui ho iniziato a suonare i primi dischi nei club». Alla fine dei ’90 l’artista viene a contatto con i sound system, rimane folgorato da quelli inglesi alla “University of Dub” e parte con le produzioni: da allora non si è più fermato. Tra i tanti progetti è attivo con i Dolomites Rockers (incidono per la Tempesta Dub) assieme al pordenonese Paolo Baldini (B.R. Stylers, Africa Unite, Tre Allegri Ragazzi Morti). «Il reggae per me rimane una musica spirituale e potente – spiega Dan I –, è un genere che ha sempre utilizzato la musica per comunicare messaggi profondi e continuerà a farlo». Erano gli anni ’50 quando nei ghetti di Kingston, in Giamaica, nascevano i primi sound system, ovvero dei potenti impianti musicali con generatori, piatti, enormi casse che diffondevano musica per le strade, creando delle feste danzanti. I dj non solo mettevano i brani propri e di altri (spesso rarità e addirittura dischi stampati in un unico esemplare), ma cantavano e parlavano al microfono coinvolgendo la folla. Su questa spinta si innestano generi come lo ska, il rocksteady, il reggae. Il fenomeno esportato negli Usa ben si sposa con l’hip hop, mentre in Inghilterra è forte la corrente dub.
«Rockers Dub Master nasce nel 2008 a Muggia come duo, oggi rimango solo io – racconta il triestino Luca Trani – ma con una crew di amici e collaboratori. Quando abbiamo iniziato non avrei mai pensato che potessimo arrivare dove siamo, all’epoca il primo grande traguardo sembrava già poter avere dei lettori cd, un giradischi, casse e mixer… Ora c’è una famiglia numerosa che supporta il progetto». Dopo aver suonato in diversi paesi tra cui Italia, Slovenia, Croazia, Ungheria, Austria, Inghilterra, negli ultimi anni Rockers Dub Master ha intrapreso una collaborazione con Miela Music Live, affiancando in spettacoli (spesso sold out) i più importanti esponenti internazionali del genere come Mad Professor, Channel One, Iration Steppas, Moa Anbessa. «La mia passione – conclude Trani – comincia collezionando dischi e frequentando il Rototom Sunsplash, il filone che mi piaceva era il dub sviluppato in Inghilterra. L’influenza è quella degli artisti giamaicani trapiantati a Londra». Chi acquista il biglietto (13 euro, prevendita fino a giovedì a 10 euro) ha la possibilità di vincere l’ingresso omaggio per il festival Roots in the Woods, che si tiene a Pohorje in Slovenia.
Elisa Russo, Il Piccolo 31 Gennaio 2025

