INTERVISTA AI STELLA MARIS, AL LUNATICO FESTIVAL IL 21.07.18

Stella Maris: il nome è nuovo, il disco omonimo (un vero gioiello) è uscito a novembre per La Tempesta di Pordenone. Ma in questi casi si parla di supergruppo, perché i componenti hanno lunghe carriere: su tutti il cantautore Umberto Maria Giardini (conosciuto in passato anche come Moltheni), una voce e una scrittura tra le più brillanti della musica italiana. Assieme all’altra mente del progetto, Ugo Cappadonia (ha suonato anche con i Sick Tamburo nel tour “Senza Vergogna”) ha adunato Gianluca Bartolo (Il Pan del Diavolo) – sostituito ora da Carlo Narduzzo –, Emanuele Alosi (Sarcina, Il genio, La Banda del Pozzo), Paolo Narduzzo (Universal Sex Arena) e sono nati i Stella Maris. Sabato sono sul palco del Lunatico, il dj set della serata è a cura di Kwalaman.

«Il disco è andato meglio di qualsiasi aspettativa – racconta Cappadonia –. Ognuno ha i suoi progetti e l’abbiamo presa come una valvola di sfogo, è “il disco che sognavamo di fare quando eravamo piccoli” come dice Umberto. Gli Smiths sono stati il punto di partenza come suono. Abbiamo recuperato strumenti della scena new wave anni Ottanta, registrato alla vecchia, su nastro, con poche sovraincisioni, però con una patina moderna». Gli Stella Maris sono la prova che al sound britannico si possono abbinare bei testi in italiano: «È il miracolo di Umberto che ha dimostrato che si può fare e anche bene. Ha tirato fuori una sua parte che molti non conoscevano: quando mi ha detto che era fan degli Smiths, non l’avrei immaginato. È una vena un po’ nascosta che in effetti a ritroso ho notato in tutta la sua discografia precedente. Ha un timbro unico, ogni volta che metteva la voce sui pezzi era come se mettesse una “bolla papale” su quello che avevamo fatto». Nei testi: «Si parte da dettagli quotidiani per raccontare in realtà qualcosa di più alto, il messaggio dell’album è di speranza». Ai fan, Cappadonia promette: «Faremo ancora concerti in autunno, abbiamo nuovi brani anche per un secondo disco che ci sarà sicuramente».

 

Elisa Russo, Il Piccolo 19 Luglio 2018

Stella Maris

 

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