JAMES TAYLOR QUARTET A PORDENONE 31.12.22 

«Siamo in quattro sul palco, con un altissimo tasso di energia, in una combinazione di jazz e funk ma anche punk e rock, musica nera che incontra musica bianca. Qualcosa di unico, non penso ci siano altre band come noi. Cerchiamo di raggiungere il pubblico con ogni mezzo possibile. Il nostro scopo è intrattenere»: il James Taylor Quartet, gruppo britannico dell’hammondista James Taylor, sabato sarà protagonista del concerto di capodanno in Piazza XX Settembre a Pordenone. Oltre al live del JTQ, dalle 20.30 a ingresso libero, la lunga serata musicale (organizzata da Complotto Adriatico/ MIV con il sostegno di Regione e Comune), prevede un dj set con la reunion “solo per una notte” di Lino Lodi e Stefano Mango, tra i dj più richiesti del Triveneto negli anni ’80 e ’90; presenta Steve Giant con un dj set iniziale in puro stile reggae. 

James Taylor (da non confondere con l’omonimo cantautore americano) forma il quartetto nel 1987, dopo aver concluso l’esperienza con la band precedente, The Prisoners. Sin dal loro album d’esordio “Mission Impossible” dichiarano il grande amore per il cinema, rivedendo con il loro stile temi musicali di film anni ’60 come “Mr. Robinson” e “Goldfinger” o di serie di culto – celebre la sigla di “Starsky e Hutch”. Hanno partecipato a colonne sonore (“Austin Powers”), collaborato con Tom Jones, U2, The Pogues e sono considerati gli inventori dell’acid jazz. «Per me la musica è stata come la vocazione per un religioso. Tra fine anni Ottanta e inizio Novanta – racconta Taylor – cercavamo di combinare varie musiche tribali in una nuova forma d’espressione e qualcun altro ha deciso di chiamarla acid jazz. Io e la mia band non volevamo inventare nulla di nuovo, seguivamo il rock, il punk, il jazz e il soul e abbiamo mescolato il tutto a modo nostro; sono stati i giornalisti a dire: “Ah questa è una novità!” e qualcun altro l’ha chiamato acid jazz. Non abbiamo fatto altro che esprimere il nostro interesse per la musica, ma in fondo ogni generazione, anche senza volerlo, propone qualche innovazione, una propria visione del mondo». Sabato a Pordenone portano i loro classici e qualche estratto dal nuovo album “Man in the Hot Seat” uscito in agosto. 

Elisa Russo, Il Piccolo 28 Dicembre 2022 

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