JAZZABILLY LOVERS AZZANO DECIMO 19.04.24

«Cerchiamo di coniugare due generi apparentemente incompatibili: il jazz e il rockabilly, assieme a dei musicisti di larghe vedute, in concerto succede un po’ di tutto, secondo l’umore del momento, anche le vibrazioni del pubblico possono influenzare le nostre improvvisazioni»: così il cantante John De Leo descrive il progetto Jazzabilly Lovers, venerdì alle 21 al Teatro Marcello Mascherini di Azzano Decimo per Estensioni Jazz Club Diffuso, serata in collaborazione con l’associazione Complotto Adriatico e il patrocinio del Comune di Azzano. «Dalla sonorizzazione di un film muto – ricorda De Leo – con l’orchestra e il cantante e trombettista francese Médéric Collignon, al progetto videomusicale sull’opera pittorica di Giuseppe Zigaina: sono diversi gli eventi che negli anni mi hanno portato in Friuli, torno sempre con piacere».

Il romagnolo Massimo De Leonardis, in arte John De Leo, esordisce nel mondo della musica negli anni Novanta con i Quintorigo, nei quali milita tra il 1992 e il 2004, partecipando anche al festival di Sanremo. Nel 2007 avvia la sua carriera da solista, distinguendosi per lo stile sperimentale e versatile dei dischi “Vago svanendo” del 2007 e “Il grande Abarasse” del 2014. Si è cimentato inoltre con “Strabordante”, spettacolo multimediale sull’inferno dantesco e “Zolfo”, con testi di Leonardo Sciascia. Ha collaborato con numerosi artisti, tra cui Stewart Copeland (Police), Uri Caine, Louis Andriessen, Stefano Benni, Carlo Lucarelli, Franco Battiato, Ivano Fossati. Colpisce sempre per la sua voce duttile, considerata una delle più particolari d’Italia. «Mi fa piacere – commenta – quando leggo complimenti sulla mia voce. Qualcuno si accorge del mio lavoro, che è articolato, si inserisce in un pensiero musicale, al di là del mero studio vocale fine a sé stesso. Mi rendo conto, però, che esistono cantanti, soprattutto nella sfera femminile, molto più brave e preparate di me». L’idea dei Jazzabilly Lovers nasce molti anni fa dallo stesso De Leo e dal contrabbassista Stefano Senni; la band si completa con Enrico Terragnoli alla chitarra e Fabio Nobile alla batteria. Viaggiando tra reinterpretazioni e arrangiamenti, i Jazzabilly hanno trovato un sound definitivo e dei brani nuovi, prestissimo su disco. «Trattiamo sia gli standard jazz in versione rock’n’roll che i pezzi di Elvis Presley o Stray Cats riproposti in chiave improvvisativa – prosegue De Leo – in maniera molto aperta. E se i puristi del jazz non dovessero capire, dico sempre, citando il pittore William Baziotes: “Il rispetto del pubblico non sta nell’accontentarlo”. Il ruolo dell’artista dovrebbe essere cercare nuove strade, non accondiscendere. Penso comunque che il pubblico ad Azzano si divertirà». Il primo album in studio, prodotto dalla Tǔk di Paolo Fresu, è pronto e uscirà questa estate. «L’uscita e la preparazione del disco dei Jazzabilly Lovers – spiega De Leo – si frappone alla lavorazione del mio prossimo album solista, siccome i tempi si sono dilatati, nell’attesa, ho deciso di dare al mondo un cenno della mia esistenza. Ci saranno amici ospiti, per esempio Fresu oltre che produrre suona un brano e la compositrice e pianista Rita Marcotulli, con cui collaboro da decenni».

Elisa Russo, Il Messaggero Veneto 16 Aprile 2024 

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