“Love me tonight: Lorenzo Pilat da Trieste a Las Vegas” al ROSSETTI IL 04.12.23

“Love me tonight: Lorenzo Pilat da Trieste a Las Vegas” sarà un grande omaggio al cantautore triestino, che si racconterà sul palco del Politeama Rossetti il 4 dicembre alle 20.30, in una serata ricca di musica. Lo spettacolo è stato presentato ieri nella sala Giunta del Comune, con interventi del vicesindaco Serena Tonel, l’onorevole Massimiliano Panizzut, animatore dell’iniziativa; il presidente del Politeama Rossetti, Francesco Granbassi, il vicepresidente della Fondazione Burlo Marco Bono (alla fondazione sarà devoluto l’incasso), i figli dell’artista, Elisabetta e Riccardo Pilat. Presenti, per la parte musicale, Gabriele Centis della Casa della Musica/ Scuola 55 (che ha collaborato con il Rossetti), il maestro Marco Ballaben che ha curato la direzione musicale e suonerà le tastiere, Leonardo Zannier. Le voci saranno quelle dei fratelli Zannier, Leo e Jerry, Nicole Pellicani, Stefania “Joy” Camiolo, Alexia Pillepich, mentre la band si completa con Gabriele de Leporini alla chitarra, Giovanni Toffoloni al basso e Paolo Muscovi alla batteria. Pilat sarà dunque in scena attorniato da numerosi musicisti, con la conduzione di Andro Merkù che alternerà ai momenti di musica parti di intervista, video proiezioni, ricordi. «La città di Trieste intende celebrare Lorenzo Pilat – ha detto il vicesindaco – un artista che fa parte della storia della musica italiana del ‘900, autore di successi internazionali, ha sempre coltivato anche l’amore per le proprie radici, componendo canzoni in dialetto triestino e contribuendo così in modo significativo a tramandare la tradizione linguistica del nostro territorio e a valorizzarla». «Oggi – ha aggiunto Granbassi – ci sono tante persone famose per non aver fatto niente, grazie ai social. Se si scorre la biografia di Pilat ci si stupisce, invece, di quante cose abbia fatto nella sua carriera. Un giusto tributo per il grande lavoro svolto è dovuto». Lorenzo Pilat, che ha compiuto 85 anni, si è esibito l’ultima volta al Rossetti nel 2012. «Sarà una grande emozione per noi – commenta il figlio Riccardo – rivedere papà su quel palco. È un artista che guarda avanti e vuole lasciare qualcosa alle generazioni future, ai giovani».

Il titolo dello spettacolo è un richiamo a “Love Tonight” cantata da Tom Jones, che all’autore Lorenzo Pilat è valso negli anni ’80 il Grammy Award per aver superato il milione di esecuzioni radiofoniche. Con il nome d’arte Pilade, ha contribuito a creare il mito degli anni ’60, facendo parte del Clan di Celentano; è stato autore di classici come “Nessuno mi può giudicare” di Caterina Caselli o “Fin che la barca va” di Orietta Berti. Accanto a questa linea nazionale e internazionale, c’è la sua ricca produzione di canzoni in dialetto: la serata al Rossetti cercherà di dare spazio a tutte queste anime. «Il nostro omaggio – precisa Ballaben – vedrà i punti salienti della sua carriera, senza dimenticare la parte triestina, con arrangiamenti che non stravolgano gli originali». «Pilat – dice Leo Zannier – è un raro caso che mette d’accordo tutti, per indiscusso talento, verve, particolare vocalità». 

È la figlia Elisabetta, nata a Milano, a chiudere la conferenza ricordando il commento di papà Lorenzo quando lo ha reso nonno: «Ciò no xe che el parlerà solo in italian no?».

Elisa Russo, Il Piccolo 21 Novembre 2023 

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