Dopo aver conquistato alcuni dei festival più importanti di tutto il mondo (fino a Hollywood) con le musiche delle sue colonne sonore, Luca Buosi pubblica il nuovo disco intitolato “Luoghi”. Compositore e pianista di Maniago classe ’82, Buosi inizia a suonare rock nei gruppi locali, per scoprire poi una grande passione per la musica da film. Nel 2013 partecipa alla realizzazione della docu-fiction “La voce di Impastato” di Ivan Vadori, con Carlo Lucarelli, Don Ciotti, Nando Dalla Chiesa. Da allora non si è più fermato, musicando lavori che hanno raccolto numerosi premi. Per citarne alcuni: “Un ferragosto all’italiana” Miglior Film Straniero al Cardiff Film Festival, “Io non le credo” che ha ricevuto il riconoscimento come Best Horror all’Oniros Film Awards, il Best Student Horror al Mediterranean Film Festival, diversi premi e nomination ai Rome Web Awards e una menzione speciale allo Short Polis Film Festival, fino a “13 scatti” del regista toscano Leonardo Barone, che sta ottenendo un successo mondiale. «Sono davvero radicato nel mio territorio – racconta Buosi – qui a Maniago ho il mio studio e mi trovo molto bene, oggi la tecnologia permette di lavorare ovunque, per questo non ho mai pensato di spostarmi. Ho perfezionato la mia conoscenza nel settore e a giugno ho raggiunto il certificato del corso Modern Film Scoring della IVY Music School di Amsterdam. Quando c’è l’occasione collaboro con i vari compositori italiani conosciuti in questo percorso professionale». Dopo l’ep “Paradise” del 2021, in questi giorni pubblica il suo primo album “Luoghi” per l’etichetta di Verona Battitorumore con la produzione del discografico Alberto Rapetti (Zucchero, Mahmood, Carrà, Dj Francesco). Completamente suonato e registrato da Buosi, contiene otto brani dai generi diversi «Mi piace variare – racconta l’artista maniaghese – dalla prima canzone “Africa” con i suoi ritmi, alle canzoni tipicamente pianistiche, a “Bologna” con la sua ritmica elettronica (città che ho omaggiato dopo aver vinto lì, l’anno scorso, un premio come miglior brano strumentale). E poi c’è “Aurora Boreale” che ho composto molto tempo fa, fenomeno di recente visto in regione, io me l’ero già immaginata. La mia terra mi ispira sempre».

Elisa Russo, Il Messaggero Veneto 26 Novembre 2023 

Il Piccolo 3 Dicembre 2023

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