MAL DI LUNA CHIESA LUTERANA 05.10.25

I triestini Mal di Luna presentano l’album di debutto “The Postmodern Gothic” pubblicato per la storica etichetta tedesca “Alice In…” (Dark Dimensions Label Group), domenica nella Chiesa evangelica luterana di Largo Panfili. È già sold out l’evento dedicato agli amanti della musica e delle atmosfere gotiche organizzato da Rock Out X Project, The Moonlight Society e Sangiorgio2020 con il contributo del Consiglio regionale. Si parte alle 18 con le selezioni del dj Max Schreck, alle 19 la presentazione del libro “Contorta” di Samanta Benato in dialogo con Gabriele Pitacco e alle 20 la conferenza “Trieste Occulta” (dall’omonimo libro) di Lisa Deiuri e Francesca Pitacco. Alle 21.30 il concerto e a seguire le selezioni musicali di dj EleNoir, Dok e Kris. Mal di Luna è un trio fondato dal cantante e dj triestino Chris Glenn, accompagnato dal batterista siciliano, triestino d’adozione, Michael Bonanno e il chitarrista di Monfalcone Giovanni Bertossi. «Il progetto nasce durante il lockdown – racconta il cantante –, ho sempre gravitato in gruppi locali e durante la pandemia ho messo a fuoco quello che volevo fare davvero. All’inizio ragionavo da solista, solo dopo è nata l’idea della band. Ho iniziato a comporre con Lorenzo Visintin che poi è diventato il nostro producer».

Quando ha capito che era la strada giusta?

«Ho fatto ascoltare le prime registrazioni demo e sono piaciute anche a un organizzatore di un festival a Malta, che ci ha voluti lì a suonare, quindi ha preso forma il live e ho trovato una grande armonia con i due musicisti, siamo diventati una band vera e propria». 

Perché Mal di Luna?

«Nel tempo ho letto storie o guardato film noir/horror e mi risuonava questo nome, trovo affascinante ed evocativo l’effetto che la luna può avere sulla psiche delle persone, o sulle maree. Mal di Luna ritorna nei libri sui licantropi, ma anche in Pirandello e l’ho trovato adatto al genere che facciamo, visto che affondiamo le radici nel dark e nel goth».    

Quanti brani contiene “The Postmodern Gothic”?

«Nove, più bonus tracks con le b-sides dei singoli che sono già usciti, dei remix fatti con Teeno Vesper, cantante dei Der Himmel e l’artista synth wave Cosmo Cocktail. La nostra musica è molto varia, da qui il titolo “gotico postmoderno”, non seguiamo un unico schema, mi piace spaziare. Da piccolo ho cominciato con il rock classico anni ’70 dei dischi di mio papà dai Black Sabbath a Bowie e Queen, poi ho ascoltato Nine Inch Nails, Type O Negative, London after Midnight, Cure, Bauhaus, Christian Death, Marilyn Manson e in generale l’alternative».

Com’è nata l’idea dell’evento nella chiesa luterana?

«Mi sono sempre sentito molto attratto dalla sua architettura, sono davvero contento che ospiti il mio primo concerto a Trieste, per la prima volta a casa dopo aver suonato a Malta, in Germania, in Inghilterra. La risposta è stata entusiasta e le prenotazioni sono andate esaurite in breve. Oggi purtroppo manca un locale adatto a far suonare i gruppi underground, come lo erano il Tetris e l’Etnoblog». 

I prossimi live?

«Siamo stati chiamati di nuovo in Inghilterra per alcune date, tra cui una al Goth Weekend di Whitby, la cittadina che avrebbe ispirato Bram Stoker per Dracula». 

Elisa Russo, Il Piccolo 05 Ottobre 2025 

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