Arriva alla sua dodicesima edizione il Ment Festival di Lubiana, da mercoledì 18 a sabato 21 febbraio in varie location della capitale slovena come Kino Šiška, Gala Hala, Metelkova, Channel Zero, Orto Bar. «Che tu sia un entusiasta amante della musica, un professionista del settore o semplicemente incuriosito dagli emergenti – dicono gli organizzatori – il Ment ti offre l’occasione per scoprire nuove sonorità ed entrare in connessione con la scena musicale e le sue novità». Con il ricco calendario di conferenze, seminari e concerti è il luogo d’incontro ideale per musicisti, addetti ai lavori, pubblico. Sono circa ottanta gli artisti che si esibiranno, provenienti da tutta Europa e oltre (si rimanda al sito ufficiale per il programma completo, scaricabile anche una app che aiuta ad orientarsi tra i tanti appuntamenti). Quattro provengono dall’Italia, tra questi ci sono i triestini Falesia, che suoneranno al Menza pri koritu giovedì alle 23.45. Si tratta di un quintetto con componenti della minoranza slovena di Trieste, fautore del genere screamo (un sottogenere del punk), sulla scia dell’hardcore italiano e sloveno e dell’emocore; con testi in italiano, si definiscono “emotivi, arrabbiati e potenti”. L’anno scorso i Falesia hanno pubblicato un ep omonimo, nel brano “Una cosa sola” c’è un recitato tratto da “Balada” di Srečko Kosovel. Rappresentano poi l’Italia la cantautrice e produttrice pop-elettronica Gaia Banfi (giovedì alle 21 a Stara mestna), Valentina Magaletti (venerdì alle 20 al Castello di Lubiana) batterista, percussionista, compositrice sperimentale che vanta collaborazioni con Thurston Moore e Bat for Lashes, e Maria Mazzotta (venerdì alle 22 al Castello) con un trio neofolk che mescola suoni del sud Italia e ritmi balcanici. Tra i live della giornata di apertura del festival, mercoledì: Madra Salach, formazione folk rock da Dublino, alle 19.30 al Kino Šiška seguiti alle 21 dal duo di rapper palestinesi Shabjdeed and Al Nather e alle 22.30 Kabeaushé, psych soul gospel da Kenya e Francia, e ancora da Slovenia, Francia, Olanda con Grunt, Min Taka, Max Baby.
Giovedì, tra i tanti paesi rappresentati ci sono anche gli Stati Uniti, con Ho99o9 (si legge “horror”) che si definiscono “il suono dell’incubo americano”; mescolano hip hop, industrial, punk e arrivano dal New Jersey, alle 21.20 al Kino Šiška. Il venerdì è ricchissimo di concerti, già dalle 18.30 tra Kino Šiška, castello, Orto Bar, Gala Hala con ben quaranta nomi, tra cui gli inglesi Tristwch Y Fenywod con il loro rock gotico che incontra il folk, il colombiano Julián Mayorga, uno dei più selvaggi esponenti della nuova scena tropicale, fino alle sonorità doom degli ungheresi Dunyha.
Sabato da ore piccole al Kino, Mali & Obscur (duo sloveno), infatti, faranno ballare con la loro techno fino alle 6 del mattino di domenica, ma prima si alterneranno altri esponenti della musica elettronica come il tedesco Skee Mask, dalla Germania anche Polygonia, artista dalla musica multidisciplinare, un volto noto nei club di Lubiana come la dj di origini macedoni Sahara Transport Services e tanti altri, per una chiusura all’insegna del ballo.
Oltre agli eventi serali, il Ment è attivo sin dalla mattina con le conferenze: saranno 80 gli specialisti del settore protagonisti di interviste, seminari, presentazioni, workshop, incontri, tra questi personalità autorevoli quali Shawn Reynaldo (First Floor), Deniz Everling (Bandcamp), Darek Mazzone (KEXP, SAMA), David Arias (Primavera Sound).
Elisa Russo, Il Piccolo 16 Febbraio 2026

