MOVIMENTO CUMBIERO E LOS EKEKOS IPPODROMO 25.05.24

“Revolución Cumbia” è il titolo della serata di sabato al Piazzale Alcide De Gasperi, nello spazio dell’Ippodromo di Montebello gestito da Argentinos, l’ingresso è libero. Dalle 20, per festeggiare la “Revolución de Mayo” a ritmo di musica, suoneranno due band triestine dedite a cumbia e dintorni: Movimento Cumbiero e Los Ekekos. «Il 25 maggio è un giorno festivo in Argentina, si commemora la rivoluzione di maggio che segnò l’inizio del processo di indipendenza»: spiega il cantante, chitarrista e compositore argentino (triestino d’adozione) Baltazar Avila, leader del Movimento Cumbiero. Con lui sul palco Francesco Pignataro alle tastiere, Riccardo Pitacco al basso, Andrea Skerjan alla batteria, Diego Primosi e Facundo Gomez alle percussioni. Negli ultimi cinque anni il gruppo si è fatto notare a colpi di live sempre molto partecipati, dal Miela al Castello di San Giusto e Piazza Verdi. All’attivo hanno un album omonimo con testi in italiano e spagnolo che raccolgono anche suggestioni arrivate a “Balta” dalla sua nuova città e rione (“Vacilando en Valmaura”).Los Ekekos, invece, è una band che “viene dal cinema” in quanto i componenti sono attivi in quell’ambito: «Ricopriamo ruoli diversi – raccontano – all’interno della florida industria cinematografica e audiovisiva della regione, ci siamo conosciuti sui set». Al basso c’è Ivan Gergolet, regista dei film “L’uomo senza colpa” e “Dancing with Maria”, alla batteria Lorenzo Fabbro, che con il cortometraggio “Puiet” ha vinto alla Settimana della Critica alla Mostra del Cinema di Venezia, lavora nel settore anche l’argentino Jorge Muchut alla voce e chitarra elettrica, e poi ci sono Havir Gergolet alla chitarra solista, Alex Kuret alle percussioni, Luca Quargnal al güiro. «Siamo felicissimi di suonare finalmente assieme al Movimento – dice Ivan Gergolet – ricordo che una sera di due anni fa, senza saperlo, avevamo entrambi un concerto a pochi metri di distanza: pensavamo non ci sarebbe stato abbastanza pubblico per tutti e invece ci fu il pienone. Trieste si è sorprendentemente dimostrata una città cumbiera e la serata all’Ippodromo la consacra come importante centro di produzione e fruizione di un genere che si sta imponendo in tutta Europa». In scaletta per loro anche “Italienische Karnival”, un incontro fra cumbia e italodisco, primo inedito dopo il disco “Cumbia en la selva nueva”.

Elisa Russo, Il Piccolo 24 Maggio 2024 

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