NATHAN RADOVIC “WATERFALL”

«Ero tornato da una vacanza in Portogallo – racconta il cantautore triestino Nathan Radovic – dove avevo visto la cascata Frecha da Mizarela, nella regione di Aveiro. Mi ha ispirato così tanto che ho scritto il testo di “Waterfall”. Da tempo stavo cercando di scrivere un pezzo con i Fideles e quando hanno sentito il demo di questo brano se ne sono innamorati. È un onore incontrare persone così umili e di talento, sono entusiasta di collaborare con loro». “Waterfall” (pubblicato da Tomorrowland Music) è il nuovo singolo che segna l’incontro tra le celebrità della musica techno melodica, i dj tarantini Daniele Aprile e Mario Roberti in arte Fideles, con la voce di Radovic. Nato e cresciuto a Trieste, origini serbo-croate, è residente a Milano dal 2016 l’artista che in passato si firmava con il suo nome completo (Nathan Maria Radovic) o come Neif o, ancora più indietro, come Rash Incantation (in duo con Cristiano Norbedo). Sempre attratto dai cambiamenti e dalle sperimentazioni, nella sua carriera ha collaborato con Andrea Rigonat, Paola e Chiara, Simone Bertolotti, ha vissuto a Londra e scritto testi in inglese, navigato tra stili diversi. Oltre che a seguire il suo percorso musicale, Radovic a Milano è store manager da Antonioli, negozio di lusso sui Navigli: «La moda è parte fondamentale della mia vita, credo che la musica e la moda vadano di pari passo. L’immagine conta tanto, è il biglietto da visita. E la collaborazione con i Fideles è nata grazie ad Antonioli che a Milano ha anche il club Volt, dove vengono a suonare importanti dj internazionali come loro, che passano poi in negozio, così ci siamo conosciuti ed è nata “Waterfall”». La boutique di Claudio Antonioli è un incubatore di moda, musica, nuove tendenze: «Lavorando assieme ai loro stylist – spiega Radovic – vestiamo Mahmood (lui ormai è di famiglia), Blanco, Dua Lipa, Marracash, Elodie… è un lavoro dove faccio molte conoscenze e mi permette di esprimermi». E con il producer e tastierista di Mahmood, Marcello Guava, sta ora scrivendo un nuovo pezzo che dovrebbe uscire in autunno. «Non voglio perdere il mio dna, che è quello di noi che veniamo da Trieste, un melting pot dove anche la musica è contaminata dai Balcani. A Ferragosto sono tornato due giorni: con la mia chitarra, a Barcola al tramonto, ho buttato giù qualche nuova idea, trovando una semplicità che mi dà tanto».   

Elisa Russo, Il Piccolo 27 Agosto 2023 

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