NATHAN TRENT “MI VEDI”

È girato a Trieste “Mi vedi”, nuovo singolo del cantautore e performer italo-austriaco Nathan Trent, noto al pubblico internazionale per aver rappresentato l’Austria all’Eurovision Song Contest 2017. Nato a Innsbruck nel 1992, ha vissuto a Londra, Los Angeles e attualmente Berlino, ha un legame forte con il capoluogo giuliano: sua mamma è triestina, discendente da una nobile famiglia (la storica casata dei Della Torre di Valsassina). «Ho sempre avuto un rapporto molto stretto con Trieste – racconta il cantante – ho una zia che ci vive, mia mamma ha un appartamento in città e anche la nonna abita vicino, ci sono venuto spesso per le vacanze, in estate. Il mio cuore familiare sta lì, mi sento a casa. A 17 anni, mi sono fermato due mesi, avevo lavorato a Porto San Rocco. Trieste per me è anche tutta la storia austriaca. Sono cresciuto bilingue, tra due culture, e Trieste incarna quest’anima».

Come avete scelto le location per il video? Si vede il mare, Ponterosso, il Viale, il Giardino Pubblico…

«C’è una scena dove sono sul Delfino Verde, ritornando da Sistiana, e poi volevo semplicemente fare una passeggiata in una giornata a Trieste e catturare i momenti più autentici, naturali, perché di solito sui social uno si presenta sempre più curato, molto perfezionista, invece volevo far vedere come mi sento a Trieste. Abbiamo filmato in Piazza della Borsa con un sacco di gente in giro, ma nessuno si è girato né si è accorto che stavamo realizzando il video. Volevo proprio dare questa sensazione di essere vicini, di stare nella città. Un po’ anche come turista, perché la vivo così».

Il suo primo album “The Stages Of Change” era in inglese, come si trova ora a comporre in italiano?

«Io parlavo prima l’italiano, poi ovviamente crescendo in Austria sono passato al tedesco e mi sono avvicinato agli inglesi proprio perché avevo questa discrepanza tra due culture, mi serviva qualcosa di mio, dove potevo trovare un’identità. E l’ho ritrovata nella musica inglese americana. Ma ultimamente mi sono avvicinato alla musica italiana, anche facendo dei duetti sui social con mia nonna che sono andati virali. Essendo ora adulto avevo voglia di scoprire questo mio lato».

Suo papà, invece, era un violinista al Teatro Nazionale di Innsbruck.

«Sono cresciuto in questa famiglia dove tutti dovevano suonare minimo due strumenti. Mio padre mi ha insegnato il violino e il pianoforte. Lui è andato in pensione l’anno scorso, mio zio e mia cugina fanno parte della Filarmonica di Vienna, perciò siamo tutti molto immersi nella musica classica. Eppure, da piccolo già sapevo velocemente che avrei seguito un’altra strada».

Nel 2003 ha preso parte al talent show austriaco per bambini Kiddy Contest.

«Il primo a cui ho partecipato, a undici anni, poi X Factor in Germania, e un talent austriaco. Ho studiato al conservatorio di Vienna, continuando a fare anche teatro, nel 2016 il primo singolo e poi l’Eurovision».

I suoi idoli musicali?

«Adoro Craig David, l’r&b anni ‘90, mia madre ascoltava Whitney Houston, Jennifer Lopez, mio padre tutto quello che ha fatto Quincy Jones; un mix di pop americano. Italiani? Sono cresciuto ascoltando Tiziano Ferro e Giorgia, adesso mi piace Samurai Jay».  

Elisa Russo, Il Piccolo 20 Agosto 2026  

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