NEAT FESTIVAL 16-20.09.25

Festival internazionale, con il sostegno della regione, che si tiene dal 2021, Neat – New Electronic Arts Trieste torna da martedì 16 a sabato 20. Neat esplora le intersezioni tra arti visive, musica elettronica, cinema sperimentale e tecnologie emergenti, offrendo un programma multidisciplinare di performance audiovisive e multimediali, mostre all’avanguardia di installazioni di nuovi media e attività didattiche. Il festival ospita artisti di fama internazionale accanto a talenti emergenti, con una forte attenzione ai giovani compositori e creatori audiovisivi under 35: ogni serata si apre con le opere degli studenti dei dipartimenti di Musica Elettronica e Nuove Tecnologie dei Conservatori di Trieste e Padova, seguite da performance immersive per un pubblico eterogeneo. L’inaugurazione, a ingresso libero, è martedì con una speciale visita guidata alle installazioni dei nuovi media e un incontro con gli artisti: dalle 18 al Cavò di via San Rocco, con Evelina Domnitch e Dmitry Gelfand che presentano “Orbihedron” in cui l’uso sofisticato della luce e dell’acqua creerà uno scorcio della fisica interna di un buco nero (prima nazionale, con la musica di William Basinski) e dalle 18.30 alla Casa della Musica, con Andrej Cebski che presenta “Dis-Aeon”, un’installazione immersiva audioreattiva, seguirà un rinfresco con i ritmi del dj Gullidanda. Mercoledì, Neat è ospitato dal Dobialab di Staranzano con workshop, Neat under 35, live di Manifold Research Centre, Happy Error e il dj set Crystal Therapy. Giovedì, al Conservatorio Tartini, altri seminari, Neat Under 35 e alle 17.30 Passepartout Duo live. 

Gli appuntamenti del weekend sono al Miela. Venerdì alle 21 il teatro propone in rapida successione, le composizioni di studenti del conservatorio: Lorenzo Bosich con “Musae” e “L’acqua nella trasmutazione” di Maria Sensolo. Spazio poi all’acrobata dei proiettori digitali Ivan Marušić Klif in una «performance cruda e di ispirazione punk, progettata per sorprendere, provocare e lasciare il pubblico disorientato». Alle 22 il live della band Etceteral, trio audiovisivo di Lubiana che miscela elegantemente elettronica, afrofuturismo, free jazz e feedback video. Alle 22.40, l’artista spagnola Alba Corral presenta la première italiana dal suo ultimo lavoro audiovisivo “By the Sea”, ispirato al Mar Mediterraneo in un’esplorazione continua dell’acqua e dei fragili ecosistemi, affrontando problemi ambientali come la siccità e il degrado ecologico. Per chi ama ballare, il dj triestino Jazza chiuderà la notte, intrecciando deep house, elettronica d’avanguardia, italo disco e new wave.

Sabato sempre alle 21 al Miela, l’apertura con gli Under 35: “Loopless” di Sebastiano Sabo e “AV Impro” di Mattia Benedetti. Alle 22 la performance di levitazione acustica “Force Field” del duo bielorusso Domnitch/Gelfand, dove gocce d’acqua levitate acusticamente risuonano, vaporizzano e si ricompongono in sferoidi, toroidi e poligoni oscillanti, ruotando quasi senza sforzo. La performance attinge simultaneamente «alla tridimensionalità del suono, all’inafferrabile fisicità dell’acqua e alle dinamiche rotazionali dei corpi celesti e subatomici». Alle 22.30 le coreografie per led bar di Simone Longo con “Paesaggi integrati” che si colloca a metà strada tra computer music, elettroacustica e techno. Un album che intreccia relazioni tra piani e materiali sonori diversi: dettagli di strumenti acustici, suono processato concretamente, sintesi digitale e paesaggi sonori. I brani sviluppano un gioco dualistico tra strumento acustico registrato e strumento programmato attraverso librerie orchestrali, un percorso al confine tra i generi che utilizza l’integrazione del field recording come strumento per costruire scenari sonori organici utilizzati in opposizione, sovrapposizione e coordinamento al disegno ritmico e agli elementi sintetici. Alle 22.50 Hex/A\, spettacolo audiovisivo per laser e proiezioni digitali del francese Alex Augier. Come un pennello di luce, il laser esalta il video e la percezione che ne abbiamo grazie al suo carattere spaziale e alla sua purezza spettrale. Chiude la serata DJ Veloziped con un set di Detroit techno interamente suonato da vinile.

Elisa Russo, Il Piccolo 16 Settembre 2025 

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