NEVER IN CONCERTI 24.01.25 AL DRAGO VERDE

L’associazione Never In saluta il 2025 con il primo concerto della stagione, ospitato da Il Drago Verde in Via Foscolo 3b, venerdì alle 20 a ingresso libero. Una serata all’insegna della musica in acustico di alcune note formazioni del panorama alternativo triestino: Beat On Rotten Woods, El Peco and The Freak Show, Tso, Sneaky Toy, Lucyd, Giovanni Pacifico e la Badessa; il dj set è a cura di Teenage Dirtbag. 

I Beat On Rotten Woods, fautori di un personale mix di blues, grunge, beatbox, industrial nascono nel 2013 con Mace alla voce, loopsation, beatbox (che permette di produrre con la bocca i suoni di una batteria) e Rob alla chitarra. Hanno aperto per Bob Log III, il loro videoclip “Spaces” era arrivato in finale a Cortinametraggio, sono stati nel cartellone del Mittelfest e ora stanno lavorando a un nuovo album. Rob fa parte anche di El Peco and The Freak Show, gloriosa rock’n’roll band capitanata dal frontman Miki Twist, aka El Peco; entrambi provengono dai Bastard Sons of Titty Twister. Gli Sneaky Toy sono un gruppo pop-punk-rock-melodico formatosi nel 2017 da un’idea di Andrea Zanolla e Simone Stocheli, chitarristi e cantanti dei My Space Invaders, storica band punk rock triestina, e dall’incontro con Leo Bugatto dei Vidiam; si aggiunge Laura Mandich alla voce. Hanno all’attivo l’ep “Dino Sour” e stanno registrando un nuovo disco in uscita quest’anno. 

I Tso, che hanno già pubblicato gli album “In-sanity”, “Hearth” e “Hellcare” sono una creatura di Andrea Abbrescia alla voce e chitarra assieme al fratello Marco al basso (ex Sloth Machine, Blackoutt, Toni Bruna…). Si ispirano al noise degli anni ‘90 e al prog più scuro dei ‘70, navigando tra alternative rock, grunge, sludge, blues: se Andrea porta le influenze di Alice in Chains, Nirvana, Queens of the Stone Age, Marco fa trasparire la sua passione per il metal, il tutto rivisto in chiave personale. 

Dietro al nome Lucyd, si cela il ritorno al microfono della splendida voce di Dorina, qui accompagnata dal musicista Inko.

«Siamo unici, diversi, originali, eclettici, e inclassificabili – dicono in fine Giovanni Pacifico e la Badessa -. Non assomigliamo a nessuno. Tutti i nostri pezzi sono scritti, composti, suonati e autoprodotti da noi. Non facciamo cover, solo roba nostra, noi creiamo e innoviamo. Se volete a tutti i costi definirci: duo di pop elettronico alternativo sperimentale».

Elisa Russo, Il Piccolo 24 Gennaio 2025  

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