Omar Giorgio Makhloufi al Knulp il 05.10.22

«Alla ricerca di una Fede, tra slanci vitali e le paure di un giovane uomo qualunque del 2022, provo a cantare con ironia ciò che ho bisogno di scrivere per cercare di fissare temi, sensazioni e punti di vista inutili ma urgenti in un mondo al suo crepuscolo»: riassume così la spinta dietro al suo concerto, Omar Giorgio Makhloufi, che si esibirà al Knulp di Via Madonna del Mare 7a, mercoledì alle 20.30. Da solo, chitarra e voce, presenterà i suoi inediti, un’ora di concerto con una quindicina di canzoni che finiranno nel suo debutto discografico a cui sta lavorando con Alessandro Giorgiutti (AbbaZabba/ Sesto) alla produzione. «In generale parto da questioni molto personali, intime, una ricerca di autodeterminazione in questo presente storico, attingendo magari a situazioni che sono realmente accadute, a incontri, persone, altri sono flussi di coscienza, o partono da fatti di cronaca, verso un immaginario più ampio, universale. Trieste entra nella misura in cui alcuni brani li ho composti pensando a cose che ho visto qui». 

Makhloufi nasce in Calabria da madre arbëreshë e padre algerino, è cresciuto a Piacenza, nel 2018 si è diplomato come attore alla Civica Accademia D’arte Drammatica Nico Pepe di Udine, si è trasferito poi a Trieste dove ha fondato la compagnia Artifragili. Appassionato di musica da sempre, svezzatosi in tenera età col miglior cantautorato della scuola inglese (Beatles, Kinks, Bowie, Nick Drake), suona chitarra e ukulele, approfondisce le sue conoscenze musicali e autoriali tra le mura della scuola di Teatro a Udine, dove fonda la sua prima band musicale (iSiamo), oggi compone in italiano e tra i suoi riferimenti cita Rino Gaetano. «La dimensione live – continua – è quella che mi si confà al momento; da qui l’esigenza di organizzare qualche data di rodaggio per mettere a fuoco la natura dei brani, capire che tipo di progettualità ne può venire fuori concretamente nell’incontro con il pubblico. Dopo alcune presentazioni informali al Toti e a Udine, questa al Knulp è la prima data ufficiale triestina. È strano, è la prima volta che faccio una cosa simile, mi sono reso conto che essendo pezzi scritti partendo da urgenze molto personali, andarli a raccontare nudi e crudi, chitarra e voce, mi sembra la cosa più giusta, per cercare di regalare quello che ho prodotto in questi mesi in solitudine. Non dico che nel teatro questo non ci sia, ma nell’ultimo periodo mi sono occupato soprattutto di regia e tornare in prima linea ha un impatto forte».

Elisa Russo, Il Piccolo 02 Ottobre 2022  

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