OrneTrio Tangheri e I Lestofanti della 19F

Rileggere, tra scrittura e improvvisazione, Ornette Coleman, il grande sassofonista americano morto nel 2015, padrino del free jazz: questo l’intento del progetto friulano OrneTrio Tangheri e I Lestofanti della 19F formato da Paolo Jus al basso elettrico, Mariano Bulligan al violoncello e Giorgio Giacobbi al sax tenore. È uscito da poco l’album “The Face of the Bass Clef” per l’etichetta trevigiana nusica.org e lo presentano dal vivo il 9 maggio a Pordenone, nella sala concerti della Scuola di Musica SiNota. «Registrato nel meraviglioso East Land Studio da Francesco Blasig, che ha fatto un suono stupendo – racconta Bulligan – il trio è nato a Trieste in ambito accademico del biennio magistrale di jazz in basso elettrico di Paolo Jus, e la 19F è proprio un’aula del conservatorio Tartini che questo OrneTrio, fatto di tangheri e lestofanti, ha liberamente occupato molteplici volte per far nascere e crescere l’omaggio a Ornette Coleman». Il titolo del disco richiama “The Face of the Bass”, brano di Coleman, e chiarisce la prospettiva, pensata a partire dalla chiave di basso. Il punto di partenza è l’idea di un trio “da camera” inusuale, costruito su un baricentro timbrico nel registro grave: una scelta che incide direttamente sulla scrittura e sull’equilibrio del gruppo, portando i tre strumenti a condividere lo stesso spazio sonoro e a contribuire in modo paritario alla costruzione dell’armonia. «Il mio incontro con Ornette Coleman è stato spiazzante – racconta Paolo Jus –, mi aspettavo un free “estremo”, e invece ho trovato una musica precisa, ritmica, dove ogni gesto ha un peso e una direzione. Da lì è nata una domanda che mi accompagna ancora: come si passa dalla costruzione alla destrutturazione, e come si possono tenere insieme libertà e forma senza che, per chi ascolta, tutto diventi un rumore indistinto. Mi interessa il punto in cui la scrittura si apre e diventa improvvisazione senza perdere coerenza: non libertà come arbitrio, ma libertà come scelta, dentro un linguaggio condiviso. “Face of the Bass Clef” nasce da qui, dal tentativo di unire rigore cameristico e improvvisazione libera, lasciando che siano il contesto e la relazione tra i musicisti a tenere insieme la forma». Jus, nato a San Vito al Tagliamento, si muove con naturalezza in diversi contesti sonori. Autore di musiche per il teatro e apprezzato bassista, ha deciso questa volta di circondarsi di talenti del territorio che condividono con lui la passione per la sperimentazione e la commistione dei linguaggi musicali, al suo fianco: Giacobbi, residente a Trieste, ha studiato al Tartini con Klaus Gesing, Giovanni Maier, Matteo Alfonso e Riccardo Chiarion ed è attivo in tante formazioni, tra cui il duo Filaments of Existence; Bulligan, nato a Udine, diplomato al Tomadini in violoncello e al Tartini in Didattica della musica, oltre che violoncellista, è cantante e sound artist. 

Elisa Russo, Messaggero Veneto 15 Aprile 2026 

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