«Ho cercato di portare la cultura classica unita ai linguaggi odierni e ho tenuto per dieci minuti Piazza Unità in prima serata con oltre tre milioni di spettatori». C’era anche il violinista triestino Pierpaolo Foti tra i protagonisti della prima puntata di “Dalla strada al palco” in onda su Rai1 venerdì scorso in prima serata, che ha proposto una versione rock di Vivaldi, con il corpo di ballo della trasmissione e la famosa piazza di Trieste usata come sfondo. Foti si è piazzato tra i tre finalisti nel talent show condotto da Nek e Bianca Guaccero, dedicato alla scoperta del miglior artista di strada d’Italia, tra cantanti, musicisti, performer che si raccontano ed esibiscono davanti a “passanti importanti” ovvero Albano e Biagio Izzo con il ruolo di giudici, a cui si sommano le preferenze del pubblico. Foti ha ottenuto il punteggio più alto, e tornerà nella puntata finale. «È un violinista molto eccentrico – così Guaccero presentandolo – che usa abiti settecenteschi. Per lui suonare è come respirare».
«Questa piazza ha significato tanto – ha raccontato il violinista e compositore 27enne alla troupe Rai venuta ad intervistarlo in Piazza Unità –, ho suonato qui in piena pandemia, o di recente alla Barcolana. Quando suono non ho limiti di alcun tipo, sono un po’ un cavallo pazzo, e cerco di arrivare oltre l’universo. Quello che mi interessa è emozionare». Con i due conduttori alle voci, Foti ha poi suonato “Over the rainbow”. «È la reincarnazione di Niccolò Paganini», ha detto di lui Albano. «È stato un lavoro impegnativo – aggiunge Foti – con giorni di prove intense, ma una gran bella esperienza. Non sono un artista di strada, ma il concetto è che sono partito da zero, e ho costruito tutto con le mie forze». Il giovane musicista triestino ha cominciato lo studio del violino a 10 anni e concluso il percorso al Conservatorio Niccolò Paganini di Genova con il maestro Sasso nel 2019, ha partecipato a corsi di perfezionamento in Italia e all’estero con nomi di fama internazionale (Daniel Rowland, Iakov Zats, Alexey Lundin, Massimo Belli), e attualmente continua a studiare privatamente. Tra i vari concerti, è passato dalla intitolazione della Biblioteca d’Arte del Museo Revoltella al Jova Beach, fino alle recenti esibizioni negli Usa (Times Square a New York, Washington) e in giro per il mondo grazie alla collaborazione con Promo Turismo Fvg.
Elisa Russo, Il Piccolo 17 Gennaio 2025

