Bene, dopo sei puntate di agonia posso dirlo. X Factor è una porcheria. Non avevo mai visto il programma, negli anni scorsi. Un motivo c’era. Comunque, ho seguito con molta partecipazione e affetto le vicende di Dorina. Avevo paura che uscisse male, che la snaturassero, che le facessero fare cose ridicole (pagliacciate televisive), invece è andato tutto liscio, da quel punto di vista. Sei puntate e mai una caduta di stile. I brani che le hanno assegnato erano tutti ottimi: “Heavy Cross” dei Gossip, “Secretly” degli Skunk Anansie, “Un’emozione da poco” (che lei cambiava in un’er… ma no, lasciamo stare) di Anna Oxa, “The Best” di Tina Turner, “Donna” di Mia Martini e “Hot Stuff” di Donna Summer. Se non le avete viste in tv poco male: trovate tutto su You Tube e magari vi risparmiate anche la melina di fa-fa-fa-fa-fuck inetti (citando Fibra e Marracash “QualcunoNormale”).

Dorina, all’inizio qualcuno non la capiva. Credevano fosse presuntuosa, invece era solo triestina. Che, diciamolo, siamo ruvidi e pieni di spigoli. Puoi chiamarla “scontrosa grazia”, se sei un Poeta. Niente smancerie, insomma. In your face style. Che cosa ti mancava di Trieste? “Il vino e le bestemmie”, mi ha risposto.
Ecco, come vuoi che una come lei, o una come me si identifichi in una canzone che dice:
“Dimmi il tuo amore cosa vale
so che mi vedi come il miele
da mangiare tu
ma ti stai sbagliando sai
io non sono una ciliegia,
Essere una donna
non vuol dire riempire solo una minigonna”.

Oh my God.
Canzone della Tatangelo, appunto.
Ma chi si può identificare in sta roba?
Eh… certo che ci sono quelle che si identificano.
Negli Universi parelleli al Nostro è pieno.

Un episodio bellissimo che ci ha raccontato è quello in cui, lì negli studi, Dorina dice ad uno: “Perché mi stai guardando? A Trieste dopo venti secondi sono già legnate eh?”. Quando si dice accoglienza. Venti secondi eh! Poi questo era qualcuno tipo il manager di Gigi D’Alessio o che so io… Comunque, una dietro l’altra: gaffe e cabaret. Ti credo che poi la manovalanza del programma era disperata quando il televoto l’ha esclusa dal programma. Che poi sto televoto è truccato? O votano solo ragazzine 13enni in delirio ormonale (stanno uscendo tutte le cantanti donne e quelli bellocci non li scalzi neanche a cannonate)? Mistero. Si sono fatte varie congetture sul perché sia stata eliminata. Qualcuno ha colpevolizzato anche la città di provenienza. Forse non a caso. Il Maestro Pennino ha detto che se Dorina fosse stata napoletana, probabilmente avrebbe vinto. Solo che se fosse stata napoletana non sarebbe stata Dorina. Sarebbe stata Maruzzella.
Invece di fare le kornalcielo e regalare ai suoi coinquilini libri di Lester Bangs (“Guida al Frastuono più atroce” consigliatole da Giampi dei Gonzales), si sarebbe lanciata in qualche mariomerolismo. Con questo non voglio dire che una cosa sia meglio dell’altra, io rispetto le diversità (uh).
(Certo che rispetto le diversità! Anche di quelli che cantano in falsetto con le facce dipinte di argento). Però qua c’abbiamo la Bora che ci dà le sberle. Capiteci. C’abbiamo le mamme che da piccoli ci raccontano sempre la storia del “muleto che xe morto” (il bambino archetipo che muore facendo qualsiasi cosa, dal bere acqua dopo la frutta al guardare troppi cartoni animati). Non è che ci viene tanta voglia di pizza e mandolino.
Sulla propria fan page di Facebook Dorina, l’altra sera ha lasciato un commento che dice: “Grazie mille per il vostro supporto…siete stati dei grandi! Se fossi ricca manderei una cassa di pelinko a tutti quanti, anche a chi non piaccio. Vi abbraccio a tutti e grazie ancora a chi ha seguito il mio percorso 🙂 Dorina”

Casse di pelinko, capisci? Impegnativo. Ma soprattutto sotto il commento ha linkato il video di “Universo” dei Ritmo Tribale. Perché lei è bella e truce, per questo l’hanno eliminata. Farà comunque il suo percorso. A proposito di gente ruvida, una ragazzina che ha avvicinato Dorina al Tetris (mi ricordava la scena della tipa dei Krkrs di Boris) le ha detto, tra i vari deliri: “Vabè che vuoi…in Rai, non può esserci buona musica”. Incuriosita, le ho chiesto perché. Mi ha risposto “perché no”. Bhè, non è che in Rai non sia mai passato nessuno che fa bella musica o che le canzoni di Sanremo abbiano fatto sempre schifo nei secoli dei secoli, no? È sbagliato lasciare tutto alla deriva, pensando che tanto ormai “è tutto in mano Loro”. Io penso che dobbiamo creare la Resistenza Culturale e Musicale ed infilarci nei microspazi in cui, per distrazione, Loro ci lasciano entrare. E cercare di espanderci. Non possiamo perdere senza batterci. Dorina è stata una grande anche perché ha portato in Rai quello che è: una rocker ruvida triestina. Ed è tornata a casa intatta, così com’era. Ma con migliaia di opportunità in più. S’è magnata la brioche alle 4 del mattino e ha brindato con amici e parenti, piena de morbìn. E poi è ripartita per Milano, dove è stata ospite della settima puntata di X Factor. Dove ha duettato con Omar Pedrini. Dove sta ragionando al suo album di debutto.

Io andrei fiera di quello che le ha detto la Maionchi: “devi imparare a contenerti”. Ma contieniti tu, vecchia! Immagina se qualcuno avesse detto a Iggy Pop o a Janis Joplin di contenersi. Il rock’n’roll è appunto il contrario del contenersi. Jim Morrison, si contenga! Elvis Presley, si contenga! Maddai. Si contenga lo può dir giusto Berlusconi. Che c’entra con la musica? Questi sono finti. Non sono mai stati ad un concerto dove si suda, si balla, si beve, ci si emoziona. No. Loro creano la musica in laboratorio, con camici e mascherine da chirurgo, per non contaminarsi. Ed infatti, non un germe di vera musica li ha mai infettati. Sono salvi. Poveri noi.

 

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