ROCKERS DUB MASTER AL TEATRO MIELA 23.12.23

Quindici anni da festeggiare per Rockers Dub Master, il primo sound system nato a Trieste, con una festa collettiva ricca di ospiti, sabato dalle 21.30 fino alle 2 di notte, al Teatro Miela per Miela Music Live. Rockers Dub Master condividerà lo spazio danzante con Moa Anbessa ft. Prince David & Imo, un collettivo musicale veneziano che comprende produttori, musicisti, dj, cantanti. «Rockers Dub Master nasce nel 2008 a Muggia come duo, oggi rimango solo io – racconta Luca Trani – ma con una crew di amici e collaboratori, alcuni saranno presenti anche al Miela, per ripercorrere la nostra storia. Quando abbiamo iniziato non avrei mai pensato che potessimo arrivare dove siamo, all’epoca il primo grande traguardo sembrava già poter avere dei lettori cd, un giradischi, casse e mixer… Ora c’è una grande famiglia composta da amici e fan che supporta il progetto, ed è fondamentale quando si ha un sound system. Per questo ho deciso di condividere la consolle con alcuni di loro durante l’evento, ci saranno delle sorprese». Dopo aver suonato in diversi paesi tra cui Italia, Slovenia, Croazia, Ungheria, Austria, Inghilterra, negli ultimi anni Rockers Dub Master ha intrapreso una collaborazione con la programmazione di Miela Music Live, affiancando in spettacoli (spesso sold out) i più importanti esponenti internazionali del genere come Mad Professor, Channel One e Iration Steppas. «La mia passione – continua Trani – nasce collezionando dischi e frequentando il Rototom Sunsplash, il filone che mi piaceva era il dub sviluppato in Inghilterra. L’influenza è quella degli artisti giamaicani trapiantati a Londra».

Erano gli anni ’50 quando nei ghetti di Kingston, in Giamaica, nascevano i primi sound system, ovvero dei potenti impianti musicali con generatori, piatti, enormi casse che diffondevano musica per le strade, creando delle feste danzanti. I dj non solo mettevano i brani propri e di altri (spesso rarità e addirittura dischi stampati in un unico esemplare), ma cantavano e parlavano al microfono coinvolgendo la folla. Su questa spinta si innestano generi come lo ska, il rocksteady, il reggae. Il fenomeno esportato negli Usa ben si sposa con l’hip hop, mentre in Inghilterra è forte la corrente dub. 

Una serata come quella proposta sabato al Miela è insomma un ibrido tra un concerto, un dj set e un evento danzante. «Come un muro di casse che suona reggae. A differenza di un concerto – spiega Trani – la gente sta tutta su un piano. C’è un dj che chiamiamo “operator” proprio perché opera sulla musica utilizzando effetti e strumentazioni e si alterna la musica suonata dai giradischi a quella eseguita live dagli artisti, nel caso di sabato dai Moa Anbessa, veterani della scena, che saranno in tre (due cantanti e un produttore). I cantanti o vocalist ospiti prendono il microfono e cantano brani propri o pezzi famosi su basi diverse, in uno scambio e interazione fra tutti. Si crea un muro di suono e un’energia particolare, senza barriere. Il nostro sound system, attraverso speciali strumentazioni, casse e selezioni musicali, propaga anche una musica mistica e meditativa, grazie alle pesanti linee di basso». Ingresso unico 10 euro, biglietti disponibili in teatro e su VivaTicket.    

Elisa Russo, Il Piccolo 23 Dicembre 2023 

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