RODRIGO D’ERASMO&ROBERTO ANGELINI TEATRO MIELA 12.03.22

Un omaggio in musica, parole e immagini al fragile quanto straordinario talento di Nick Drake a 50 anni dall’uscita del suo ultimo lavoro “Pink Moon”, un album che sarebbe sbocciato col tempo consacrando un artista unico nel suo genere: questo è “Songs in a conversation”, il concerto che due assi della musica italiana come Rodrigo D’Erasmo degli Afterhours al violino e Roberto Angelini della band di Propaganda Live alla chitarra acustica e voce, portano al Teatro Miela sabato alle 21.30. Si tratta di un ritorno, perché al Miela già avevano proposto il loro tributo a Drake a dicembre 2019, in una serata indimenticabile. Questa volta, dunque, ci saranno alcune novità: «Al Miela, un posto magico che mi è rimasto nel cuore fin dalla prima volta in cui ci suonai con i Nidi d’Arac – racconta D’Erasmo –, saremo in tre, con ospite Pasquale Mirra, uno straordinario vibrafonista che viene dal mondo dell’improvvisazione e dal jazz per cui ha un’attitudine molto aperta ed è stato bello averlo anche nella data di Bologna. Abbiamo cercato di variare il più possibile lo spettacolo, implementandolo con altre immagini tratte dal documentario “Songs in a conversation” (regia di Giorgio Testi per Sky Arte, presentato anche alla Festa del Cinema di Roma), che racconta il viaggio che abbiamo fatto io e Roberto in Europa sulle orme di Nick Drake andando a incontrare una serie di amici come Manuel Agnelli, Appino, Fabi, Faccini e Any Other, oltre che l’incontro in studio di registrazione con John Wood, il sound engineer e producer di tutti gli album di Nick Drake, personaggio cardine della sua vita, che ha registrato e prodotto anche le prime due tracce del nostro tributo».

Una storia sfortunata quella di Nick Drake, morto nel ’74 a soli 27 anni lasciando in eredità tre dischi che sono diventati poi di culto, grazie al suo produttore che li ha voluti ristampare e una serie di artisti famosi che si sono dichiarati influenzati da lui: Robert Smith dei Cure, David Sylvian, i R.E.M., Kurt Cobain dei Nirvana sono alcuni dei celebri estimatori che hanno fatto sì che gli album di Drake vendessero postumi milioni di copie. Anche in Italia le malinconiche composizioni del folk singer britannico fanno breccia nei cuori di molti, tra questi Rodrigo D’Erasmo, nato in Brasile e vissuto poi a Roma e Milano, violinista, polistrumentista, compositore, arrangiatore e produttore di formazione classica, dal 2008 è negli Afterhours, collaborazioni con Mark Lanegan, Muse, Damon Albarn, Rokia Traoré, è stato producer al fianco di Agnelli a X Factor e l’ha accompagnato nel recital-tour “An evening with Manuel Agnelli” (che ha fatto tappa anche al Rossetti), ha diretto l’orchestra di Sanremo (vincitore con Diodato) e il romano Roberto Angelini, nella band dei programmi di Diego “Zoro” Bianchi (prima Gazebo su Rai 3 e ora Propaganda Live su La 7), un festival di Sanremo nel 2001 dove vinse il premio della critica, un incredibile successo commerciale nel 2003 con “Gattomatto”, strumentista nei tour di Niccolò Fabi e del trio Fabi/Gazzè/Silvestri e un recente nuovo album “Il cancello nel bosco”.

«Milano, Roma, Bologna… finora date meravigliose – conclude D’Erasmo – anche se qua in Italia sul fronte pandemico è tutto in transizione, c’è ancora paura tra la gente, ora la guerra complica di nuovo le cose, però c’è anche tanta voglia di evasione, di bellezza, di ascoltare musica dal vivo che manca da troppo tempo. Quindi c’è stata un’accoglienza molto calorosa, oltre le nostre aspettative».

Elisa Russo, Il Piccolo 12 Marzo 2022   

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