«Ro’hara perché i miei mi hanno chiamato Rossella in quanto affascinati dal personaggio interpretato da Vivien Leigh in “Via col Vento”, speravano che diventassi una ragazza tenace e ambiziosa, una tipa tosta, che segue i propri sogni e credo ci abbiano visto giusto». Un nome d’arte che le calza a pennello, Ro’hara, scelto da Rossella Prignano, cantante goriziana classe ’92, per firmare due singoli dal sapore pop soul che anticipano il suo debutto discografico: “Shalla” uscito a giugno e il freschissimo di stampa “Sa di te” per l’etichetta LaPOP Music. Hanno collaborato nomi noti della musica regionale: alla produzione i triestini Cristiano Norbedo (Mengoni, Elisa, Amoroso, Michielin) e Francesco Cainero (Michielin, Amoroso, Jovanotti, The Topix, Hard Lemonade), e poi le programmazioni ritmiche di Giona Rossetto (Ops, Caspio, Sesto), le chitarre di Andrea Rigonat (Elisa) e di Loris Venier (X Factor 2019), il mix di Ricky Carioti (Elisa). “Sa di te” è un pezzo dal sound americano, che si ispira ad artisti come Adele, Harry Styles e Lady Gaga e racconta del dolore e del tormento che si provano quando finisce una storia d’amore. «Scriverlo – racconta l’artista residente a Gorizia, – è stata una bella sfida perché ho messo in gioco la parte più fragile di me. In poche ore è nato il brano. Ho pensato fosse il segnale chiaro che questa canzone dovesse a tutti i costi far parte del progetto. Inoltre, ho deciso di ascoltarmi e andare contro ciò che oggi viene considerato “funzionante”, cercando di dimostrare che la musica ha mille sfaccettature, ma soprattutto che c’è bisogno di semplicità». Il videoclip di “Sa di te”, ambientato a Villa de Nordis di Gorizia (nobile villa risalente al 1840 dove soggiornò Winston Churchill), è diretto dalla friulana Aurora Ovan (Dare Production) e vede come protagonista l’attrice Pilar Fogliati. I costumi sono curati da Vittoria Prignano: «Sono la terza di tre sorelle – spiega Ro’Hara – Agata insegna danza classica, Vittoria è costumista in teatro». Del precedente singolo, la cantante racconta: «Sentivo il bisogno di far capire alle persone come me che non siamo soli e che, per quanto possa fare male vivere situazioni tremendamente faticose e dolorose da lasciare andare, tutto alla fine passa e si riequilibra. Per questo ho scelto il termine “Shalla”, un neologismo chiaro e diretto che tutti dovrebbero utilizzare ogni giorno per dire agli altri, ma soprattutto a noi stessi: “stai sereno, rilassati e respira”».

Rossella Prignano, diplomata nel 2015 alla Bernstein School of Musical Theatre di Bologna, negli ultimi anni ha raccolto diversi riconoscimenti: miglior testo inedito al “Premio Casa della Musica” di Cervignano; vincitrice del “Talent Vocal Selection” con Mara Maionchi e Antonio Vandoni; due volte finalista al “Tour Music Fest”; sempre nella sezione cantautori, è tra i vincitori di “A Voice for Music” con Loretta Martinez ed Enzo Campagnoli, è stata tra i finalisti di “Musicultura 2020”. Ora si sta concentrando sulla lavorazione del suo ep di debutto, che s’intitolerà “Filo d’oro”, l’argomento principale è «l’amore nelle diverse fasi che si possono vivere».

«Ho iniziato a scrivere e a cantare – conclude – grazie al mio idolo Jeff Buckley, una sensibilità musicale unica. Adoro la “nostra” Elisa, una delle poche che rappresentano la musica a un livello internazionale, Mengoni, il cantautorato di De André, Battisti, Battiato, Vecchioni. Tanta musica americana e inglese: Ed Sheeran, Adele, Lady Gaga, Dua Lipa…».  

Elisa Russo, Il Piccolo 01 Ottobre 2022 

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