SICK TAMBURO “PARLAMI PER SEMPRE” CAPITOL 17.12.23

«È come un compleanno dei Sick Tamburo, non ci sono tante parole perché è la musica che deve parlare»: in punta di piedi, Gian Maria Accusani racconta della festa speciale “Parlami per sempre” dedicata alla sua compagna artistica (bassista prima nei Prozac+ e poi nei Sick Tamburo) Elisabetta Imelio, venuta a mancare nel 2020. Per il secondo anno l’appuntamento è al Capitol di Pordenone, domenica alle 21 in una serata organizzata assieme all’associazione Il Deposito; parte del ricavato andrà all’ANDOS, associazione nazionale donne operate al seno. Per i Sick Tamburo, una chiusura della tournée di promozione del sesto disco “Non credere a nessuno” uscito ad aprile per la Tempesta Dischi, in un’ultima data che ospita personalità di spicco della musica indipendente italiana. «Un tour fittissimo – racconta Accusani – che si conclude questa settimana con Bologna, Torino, Firenze e la chiusura “in casa” domenica». 

Quali sono gli obiettivi di “Parlami per sempre – La festa dei Sick Tamburo”?

«Continuare a salire sui palchi a portare la gioia del live dopo quello che ci è successo è già tanto. Ricordare chi purtroppo non c’è più, Elisabetta, (ma dentro al cuore è più presente di prima) e fare beneficenza alle associazioni che si occupano di oncologia».

Due parole sugli ospiti: Nikki, chitarrista e noto conduttore di Radio Deejay?

«È un grande fan dei Sick Tamburo, è stato automatico invitarlo. Anticipo che sono tutte persone molto legate al nostro progetto». 

Roberta Sammarelli, bassista dei Verdena?

«Ci conosciamo da tempo e ci siamo sempre voluti bene. Negli anni della pandemia abbiamo scoperto di avere un gusto musicale in comune. Ha partecipato al brano “Per sempre con me”. Era presente anche al sold out al Capitol dell’anno scorso».  

Federico Dragogna, paroliere, chitarra e cori dei milanesi Ministri (il cui cognome svela origini istriane)?

«Un rapporto strano, penso che sia la persona che mi mette più like sui social! Appena pubblico qualcosa, arriva il suo consenso. Il suo interagire ci ha avvicinati ancor di più».  

Bunna, fondatore, cantante e chitarrista della reggae band torinese Africa Unite?

«Ha avuto uno stretto rapporto con Pordenone, anche per ragioni sentimentali e quindi ci conosciamo da sempre». 

Max Collini, ex Offlaga Disco Pax, da Reggio Emilia?

«Quando era mancato il loro bassista, Enrico Fontanelli, mi aveva invitato a una serata in suo ricordo, ora ricambio».

Coma_Cose, con la cantante pordenonese Francesca Mesiano?

«Siamo fan reciproci. Li seguo dagli esordi, c’è stima. E abbiamo ancora tanti nomi da invitare, sarà per le prossime edizioni». 

Come entrano nello spettacolo?

«Facendo dei pezzi assieme a noi Sick Tamburo, quindi i brani prendono una veste inedita».

L’incasso è in parte in beneficenza?

«Un progetto cominciato già con “La fine della chemio” che desideriamo portare avanti».

L’anno scorso si sentiva un po’ in difficoltà nell’affrontare questo tributo a Imelio. Quest’anno?

«Anche. A volte mi chiedo se sia giusto, perché Elisabetta non amava essere al centro dell’attenzione, stava lontano dai riflettori. Cerco di farlo con il massimo della delicatezza. Sono combattuto tra la contentezza e il pudore. Spero di farlo con il suo stile».  

Elisa Russo, Il Messaggero Veneto 17 Dicembre 2023 

Articoli consigliati