Snare Drum Exorcism e Ryosuke Kiyasu a Trieste 10.03.25

Attualmente in giro anche con il tour “Mai dire mai” de Il Teatro degli Orrori, il batterista triestino Francesco Valente continua a portare avanti i suoi progetti paralleli (recente l’uscita del nuovo album dei Buñuel, da aprile in tournée europea). Con il progetto solista, Snare Drum Exorcism, è in concerto al Circolo Arci Piano B di via Del Bosco 17b lunedì alle 20.30, in una serata completamente dedicata alla batteria e alle percussioni, condivisa con Ryosuke Kiyasu. Si tratta di un percussionista giapponese che si avvale dell’uso solo di un rullante, delle bacchette e del suo corpo, in interazione con lo strumento per modellare il suono e dare vita a uno spettacolo sorprendente, che dal 2003 propone con successo in giro per il mondo (finora in 55 paesi). Allo stesso tempo è attivo negli ensemble da lui fondati come Kiyasu Orchestra e Sete Star Sept, oltre a suonare con i Fushitsusha, psych rock band molto amata, e ad aver dato vita alla formazione punk hardcore The Endless Blockade. «Ho avuto la fortuna di conoscerlo – racconta Valente – durante una data che abbiamo fatto insieme in Veneto, e da lì è nata un’amicizia sincera. Abbiamo molte cose in comune, oltre a una visione simile della musica: siamo nati nello stesso anno, 1981, e siamo entrambi padri di due bellissime bambine. Ho deciso di portarlo a Trieste per fargli conoscere la mia gente». 

Snare Drum Exorcism, in apertura, è un esperimento musicale “electroacoustic-core, one man band” che esplora i confini tra performance ed esperienza sonora: «Nel 2020, un mese prima della chiusura per il covid – ricorda Valente – avevo suonato all’Hangar Teatri, da allora il set è un po’ cambiato: ho ridotto all’osso la mia strumentazione per rendere il live ancora più essenziale ed efficace». «In questo periodo – conclude – sono anche impegnato con Il Teatro degli Orrori per la tournée di reunion, dopo una lunga pausa. Ogni sera ci rendiamo conto di quanto la nostra musica sia ancora viva. Credo che questo sia uno dei momenti più significativi della nostra storia: sta accadendo qualcosa di inaspettato, non solo tra di noi, ma anche nel modo in cui il pubblico sta accogliendo i concerti. C’è un forte desiderio di ascoltare un certo tipo di musica e di esorcizzare questi ultimi anni di blocco emotivo». E a chi chiede se ci sarà un nuovo album del Teatro, ovviamente risponde: “Mai dire mai”. 

Elisa Russo, Il Piccolo 09 Marzo 2025

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