Dopo il successo estivo dello “StonerKras”, raduno di musica psichedelica incentrato su ritmi stoner, doom e heavy psych, Rocket Panda Management e Associazione Never In hanno deciso di proporre una versione natalizia dal nome “StonerKlaus – Winter Party”. Appuntamento venerdì dalle 19 al Kulturni dom di Prosecco, a ingresso libero, con gli americani Black Lung, la reunion dei triestini Black Mamba Rock Explosion, e le selezioni musicali del collettivo Smash! (dj da Alternative Nite & Satisfaction). 

In pista dal 2014, i Black Lung presentano il loro quarto album “Dark Waves”, tra musica doom e psichedelica, ispirato «ai tempi oscuri che viviamo, che ci fanno riflettere sul passato e ci spingono verso un futuro ignoto», il lavoro consolida il rapporto del gruppo con l’Italia uscendo per l’etichetta discografica nostrana Heavy Psych Sounds Records. «È il nostro primo tour europeo dal 2019 – raccontano i fondatori, il cantante e chitarrista Dave Cavalier e il batterista Elias Schutzman – e anche il primo con due nuovi componenti, il chitarrista Dave Fullerton e il bassista Mac Hewitt; non vediamo l’ora di portare live l’ultimo disco, per noi è l’inizio di un nuovo capitolo». A riscaldare il palco prima del gruppo di Baltimora (Maryland), il ritorno di una formazione triestina particolarmente apprezzata e ricordata per i suoi live incendiari. Non suonano assieme da almeno cinque anni i Black Mamba. Nati nel 2009 a Trieste, sono un trio formato da Andrea Belgrado (King Bravado, Understairs, Jesus in Loveland, Ursula) alla chitarra e voce, Peter Nadlišek al basso e Marco Mattietti (Pork Chop Express, Sun Machine, Elbow Strike, Pretty Explosions) alla batteria, alle spalle un album registrato da Francesco Bardaro al Track Terminal Studio e pubblicato da Kornalcielo nel 2012. La loro musica ha radici nello stile rock ’70 con un’interpretazione in chiave più moderna: dai Led Zeppelin, MC5, Black Sabbath, Ten Years After fino ai Kyuss e Queens of the Stone Age. «L’idea per il nostro nome – racconta il frontman Belgrado – ci era venuta da un serpente molto velenoso che in questo caso sputa un’esplosione rock. Il veleno è inteso come un contagio positivo di musica. A Prosecco riproporremo i brani del nostro album omonimo, a distanza di dieci anni. Molti ci hanno scritto con entusiasmo, ci fa piacere non essere stati dimenticati, ancora non sappiamo se sarà una reunion estemporanea o se magari ci tornerà lo stimolo per portare avanti il progetto con nuovo materiale».

Elisa Russo, Il Piccolo 07 Dicembre 2022 

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