THE LAST COAT OF PINK al KNULP 07.12.23

Sarà la prima presentazione live del nuovo album “Water’s Break” per i milanesi The Last Coat of Pink, giovedì alle 20.15 al Knulp di Via Madonna del Mare 7/a, nell’ambito della quattordicesima stagione della rassegna firmata Circolo del Jazz Thelonious. Un concerto (così come il nuovo cd) completamente dedicato a Björk, apprezzata cantautrice e compositrice islandese. «Avevamo suonato al Triestelovesjazz per presentare il primo album, sul repertorio dei Pink Floyd. Questa volta al Knulp – spiega la cantante Kathya West – portiamo il nuovo lavoro su Björk». Alla voce di West si aggiungono Alberto Dipace al pianoforte e Danilo Gallo al contrabbasso e balalaika bassa. «The Last Coat of Pink, “L’ultima mano di rosa” che si dà sui muri, un sigillante – prosegue – è un trio che nasce durante la pandemia, il nome deriva dal fatto che inizialmente abbiamo lavorato sui Pink Floyd. C’era molta coerenza tra i loro brani che avevo scelto e i momenti che abbiamo vissuto durante il lockdown». Dopo l’omonimo album pubblicato nel 2021 esce ora, sempre per Caligola Records, “Water’s Break” (“La Pausa Dell’Acqua”): «Lo definisco il mio sequel emotivo del primo disco. Musicalmente Björk è molto orchestrata, piena di suono e abbiamo cercato si svuotare questa densità per dare spazio ai respiri, alle emozioni. È un’artista che mi piace molto e poi mi attraeva il tema dell’acqua, il fatto che ghiacciandosi si può fermare per poi tornare a fluire ed emotivamente mi riportava al senso del primo disco, di cui è stata una prosecuzione. Björk è un po’ particolare: tutti sanno chi è, ma conoscerne profondamente le canzoni è un’altra cosa. Un ascolto ostico, è molto orchestrata, a volte si fa fatica a capire la linea melodica dei pezzi perché molto piena e quindi non tutti la sentono veramente. Penso che il nostro lavoro possa aiutare ad avvicinarsi a lei». The Last Coat of Pink è figlio della pandemia: «Secondo me un dato importante. Non avevo mai pensato prima – conclude West – di svuotare una musica piena e riempirla di noi. In quel momento ho messo a fuoco il fatto che siamo sempre molto di corsa, carichi di pensieri, relazioni e nello stop ho sentito l’esigenza di fluire anche su quel vuoto musicale. L’artista viene fuori nel momento in cui rischia, si mette a nudo, si esprime attraverso la musica estemporanea». Info e prenotazioni: thelonious.trieste@gmail.com

Elisa Russo, Il Piccolo 07 Dicembre 2023 

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