TONI BRUNA al TEATRO SLOVENO 26.09.26

«Partendo dal confine italo-sloveno e dalla particolare storia di Trieste, abbiamo costruito una giornata che mette in relazione musica, poesia, antropologia, psicologia e riflessione politica»: il cantautore triestino Toni Bruna sarà il protagonista del concerto serale di “Ekotones – Abitare i confini”, un progetto culturale europeo dedicato alla memoria transfrontaliera e ai processi di riconnessione. «Con il termine “ecotono”, in ecologia si indica la zona di transizione fra due ecosistemi e che per noi diventa la metafora attraverso cui guardare al confine: non come linea di separazione, ma come luogo di incontro, scambio e trasformazione». L’appuntamento è sabato al Teatro Stabile Sloveno di via Petronio 4, si comincia alle 16 con la proiezione del documentario “Le ombre del silenzio” e si prosegue fino alle 20 tra laboratori e dibattiti, mentre alle 21 spazio alla musica di Toni Bruna, per l’occasione accompagnato da Blaž Celarec (batteria), Žiga Golob (contrabbasso) e Massimo Tunin (tastiere). L’iniziativa è curata dall’Istituto Epiona di Capodistria, sotto la direzione di Manca Švara, nell’ambito di Re4Healing, la curatela è stata affidata a Toni Bruna, autore e musicista con esperienza nella creazione di realtà comunitarie che connettono musica, arte, territorio e sostenibilità. «Quella del Teatro Sloveno, per me, è forse la più bella sala di tutta la città – riflette Toni Bruna – sarà un concerto transfrontaliero, oltre al piacere di suonare insieme, c’era la spinta di creare un dialogo da una parte all’altra del confine, tra musicisti che vengono da esperienze e culture diverse». Oltre al suo collaboratore di lunga data Tunin, Toni Bruna si avvale questa volta di due rinomati musicisti sloveni (Celarec e Golob), componenti della band di Chris Eckman (Walkabouts). In queste settimane, hanno provato alla Metelkova di Lubiana: «Stanno succedendo delle cose estremamente emozionanti per me – aggiunge il cantautore che utilizza il dialetto triestino nei testi – anche semplicemente andare a provare in quella che ho sempre considerato una capitale culturale di riferimento, ha un grande valore». Sabato il quartetto proporrà estratti dagli album “Formigole” e “Fogo Nero”: «Ci sono inoltre degli inediti. Porteremo brani del mio repertorio, lasciando però anche ampi spazi all’improvvisazione. Gli arrangiamenti si sviluppano in maniera organica, non ho fornito infatti alcuna indicazione specifica ma il tutto si è sviluppato solamente suonando assieme attraverso un processo di mutuo adattamento. I pezzi saranno rivisitati ma non stravolti». Ingresso libero al pomeriggio, a pagamento invece il concerto della sera (biglietti online e in cassa del teatro). 

Elisa Russo, Il Piccolo 26 Settembre 2026 

Screenshot

Articoli consigliati