Yegor Zabelov e Peppe Leone Hangar Teatri 04.05.24

È l’ultimo appuntamento musicale per la Stagione delle Piume di Hangar Teatri, nonché della serie di concerti in collaborazione con il Centro di Cultura Urbana Kino Šiška di Lubiana: sabato alle 20.30 si succederanno sul palco di via Luigi Pecenco 10 il fisarmonicista bielorusso Yegor Zabelov con il suo mix sperimentale di ambient, jazz d’avanguardia e neo-classica e il mago dei tamburi a cornice Peppe Leone.

«Sono un musicista, compositore e arrangiatore ma soprattutto un innovatore, sperimentatore del tamburello e di altre percussioni»: si presenta così il pugliese Giuseppe Leone, che aprirà le danze. Arriva da Lecce, dove ha studiato al conservatorio Tito Schipa, ed è oggi tra i tamburellisti più apprezzati della scena internazionale, collaboratore stabile di Vinicio Capossela. Da oltre vent’anni si esibisce sia in Italia che all’estero, in particolare in Europa e nelle Americhe (Messico, USA, Colombia, Cuba, Brasile, Argentina) dove trascorre lunghi periodi acquisendo nuove competenze. Ha collaborato con Angelo Branduardi, Eugenio Bennato (fratello di Edoardo), Fairport Convention, l’Orchestra Popolare “Notte della Taranta”… Ha lavorato anche per il cinema, l’ultima colonna sonora composta è quella per il film “Castelrotto” di Damiano Giacomelli. Si è già esibito alcune volte in zona, l’estate scorsa è stato tra i protagonisti di “Trieste Estate Fuoricentro”, nella data ospitata dall’ex Cinema di Servola. All’Hangar porta un repertorio tra brani tradizionali e originali, che «vi faranno oscillare – promette – da una dimensione rituale ed animista a quella di un rave».

A seguire sarà la volta di Yegor Zabelov, fisarmonicista bielorusso davvero unico nel suo genere. «Attualmente vivo a Danzica, in Polonia – racconta l’artista –. Il modo in cui compongo la mia musica, paradossalmente, si avvicina di più al mondo dell’elettronica. In generale, sono attratto dal minimalismo». Si rifà, infatti, al minimalismo sonoro di Philip Glass, Steve Reich, Michael Nyman e Arvo Pärt. Zabelov, che suona fin da quando aveva sette anni (il suo primo insegnante è stato il padre), nel suo paese d’origine ha vinto un importante premio dedicato alla musica folk internazionale nel 2002, quando ancora stava completando il percorso di studi accademici. Le prime esperienze di tour in giro per l’Europa sono state con il suo duo che si chiamava Gurzuf; come compositore e autore ha lavorato anche per il teatro e il cinema. Aperto a generi diversi, è impegnato a esplorare le possibilità dello strumento in cui è specializzato, spesso raggiungendone e superandone i limiti. Nelle sue mani, la fisarmonica diventa uno strumento mistico e le esibizioni assumono la forma di un rituale. Negli ultimi anni, Yegor Zabelov si è concentrato sulla sua carriera solista, ospitato in numerosi festival europei, tra cui il Ment di Lubiana che lo ha portato a suonare al Kino Šiška. A Trieste presenta il suo album “Niti”, nell’ultima serata musicale “indoor” del teatro (in attesa delle date estive all’interno del cartellone di Trieste Estate). Biglietto unico 8 euro, acquistabile in prevendita su vivaticket.com. È consigliata la prenotazione a biglietteria@hangarteatri.it o al numero di telefono +39 3883980768.

Elisa Russo, Il Piccolo 4 Maggio 2024 

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